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La “ Vita nuova”: contenuto, struttura e interpretazione dell’opera.

La “Vita nuova” è la storia di un’anima che si ripiega su sé stessa e , ricordando il passato, vuole rivederlo e interpretarlo alla luce di una nuova spiritualità acquisita. È la storia di un uomo che attraverso l’influsso di una donna passa dal senso allo spirito. È l’itinerario di Dante verso Dio sotto la guida di Beatrice.

Contenuto

Morta Beatrice nel 1290, dopo una crisi e un breve periodo di angoscia, rifiorisce in Dante l’ideale religioso e nello stesso tempo ritorna in lui vivissimo il ricordo della “gloriosa donna” che era stata causa di ogni sua dolcezza e di elevazione spirituale. Egli ripensa alla vita passata, dal primo incontro con Beatrice, sino alla morte di lei, e sente che quel periodo ha avuto nella sua vita un significato profondo. Spinto da una necessità intima , il poeta rilegge le rime composte in onore della donna , sceglie quelle più corrispondenti al proprio stato d’animo purificato e le unisce tra loro con una narrazione in prosa (prosimetro), che rievoca il suo amore ideale per Beatrice dalla quale la sua anima è stata salvata. Così nasce, tra il 1292 e il 1293, la “Vita nuova”, cioè la vita rinnovata dall’amore.

Struttura

La “Vita nuova” è un libretto di 42 capitoli che può essere considerato anche come un’ autobiografia ideale. Le rime sono 31 (25 sonetti, 4 canzoni, 1 ballata e 1 stanza isolata di canzone). Le prose hanno carattere narrativo ed esplicativo, in quanto dapprima narrano le vicende che hanno ispirato le rime e poi spiegano la struttura e il significato delle rime.

Interpretazione dell’opera

Alcuni studiosi suppongono che i fatti raccontati siano realmente accaduti e rappresentano, quindi una preziosa fonte biografica. Altri considerano l’opera come un romanzo. Altri ancora ritengono che sia un racconto con un significato allegorico.

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