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Vita Nova

La vita nova è un racconto autobiografico dell’amore di Dante verso Beatrice ed è considerata, sul piano stilistico, “lo stilnovo della prosa” e, su quello del contenuto, un’ immagine idealizzata della vita stilnovistica. L’opera, oltre che a parlare di una storia reale, parla di una verità individuale, l’amore non è più solo un’esperienza privata, ma uno strumento di perfezionamento morale.

La struttura

La vita nova è un opera divisa in 42 capitoli, composta da 31 poesie (sonetti, ballate e canzoni) collegate tra loro da un commento in prosa, si tratta quindi di un prosimetro ( un testo misto di prosa e versi). Il commento da una parte presenta le situazioni narrative all’origine delle poesie, ovvero l’ispirazione e il significato dei testi; dall’altra parte offre una spiegazione dei versi stessi, in modo da capirne il concetto. Si tratta cosi di un libro organico, tra racconto e meditazione. Pian piano l’amore per Beatrice diventa sempre più disinteressato, perché il poeta ha un rinnovamento spirituale, grazie al quale nascono le nove rime e la tensione verso una poesia più alta.

Il titolo

Il titolo è enunciato nel 1 capitolo dove Dante trascrive l’incipit del “libro de la mia memoria”, ovvero i ricordi sulla sua vita passata. Il termine vita nova ha più significati, uno è quello di giovinezza (l’interpretazione cronologica), anche se alcuni interpreti hanno dato un significato religioso, un rinnovamento spirituale dell’uomo illuminato dalla grazia divina e dunque vita nova significherebbe vita rinnovata, ma non da Dio, ma dall’amore per Beatrice.

La trama

Gli incontri con Beatrice

Dopo il Proemio ( il primo breve capitolo), la vicenda ha un tono sacrale, dando al libro un carattere di predestinazione e di miracolo agli eventi. Dante vede per la prima volta Beatrice all’età di 9 anni e se ne innamora a prima vista. Il secondo incontro avviene poi dopo altri 9 anni e qua Beatrice lo saluta e lui felice, si rifugia nella sua camera e si addormenta. L’amore per Beatrice gli toglie ogni forza, tantoché i suoi amici si preoccupano per lui, ma lui decide di non raccontare niente. Un giorno, in Chiesa, Dante si accorge che mentre ammira Beatrice, c’è una donna che pensa che la sua attenzione sia rivolta a lei, facendolo credere ai presenti, ma Dante non smentisce ciò, proteggendo in un certo modo Beatrice dai pettegolezzi, decidendo anche di dedicare poesie all’altra donna. Successivamente però entra in scena una seconda donna , ma a questo punto, Beatrice nega il saluto a Dante, per via delle voci che lo accusano di essere privo di cortesia con la seconda donna e dunque Beatrice non gli nega il saluto per gelosia, ma perché disapprova il fatto che Dante si interessi di diverse donne. Questo provoca in Dante però una grande sofferenza, che si può notare in vari capitoli, finché un giorno Dante, mentre è ad una festa ed è presente pure Beatrice, viene colto da tremore e smarrimento, provocando dei sorrisi maliziosi nelle donne presenti.
La nuova poetica e la morte di Beatrice
Successivamente durante un colloquio con alcune donne, esse lo rimproverano di non lodare l’amata nei suoi versi, da qui Dante fa una nuova invenzione lirica e passa a descrivere un sentimento verso la persona amata perciò che essa è in se, e non per ciò che può donare all’amato. Questa poetica, detta poetica della lode, viene applicata in vari capitoli, che hanno come temi centrali la dolcezza e la gioia, per aver superato ogni forma di egoismo dedicandosi a lodare la donna amata. La bellezza di Beatrice viene paragonata ad una luce intellettuale che allude a Dio stesso. Per lui, Beatrice e la donna in generale, fa nascere nel cuore di colui che si sviluppa un tale sentimento, una dolcezza onesta che porta alla perfezione, come si può notare nel sonetto “tanto gentile tanto onesta pare”. Successivamente, Dante cade in sorta di delirio, per via della morte del padre di Beatrice, di una sua cara amica, ma soprattutto per via della morte di Beatrice (1290). Dante in questo periodo per distrarsi dall’angoscia che prova, scrive e dipinge, finché una donna sembra aver pietà di lui, ma Dante prova rimorso per essersi lasciato distogliere dal pensiero di Beatrice. Nell’ultimo sonetto “oltre la spera che più larga gira” Dante, conferisce a Beatrice un’eternità celeste perché lei è ormai irraggiungibile, e a Dante rimane solo il suo ricordo.
L’interpretazione
In quest’opera, è certo che Dante è il protagonista, o meglio la storia del suo amore per Beatrice, un sentimento sopravvissuto anche alla morte di lei. Nonostante ciò, l’interpretazione della “Vita nova” è controversa. In passato si è cercato di collegare quest’opera alla biografia di Dante, cercando di capire quanto di vero ci fosse nel testo. Alcuni evidenziano il carattere mistico-agiografico ( letteratura dei santi) dell’opera, mentre altri il carattere laico, insistendo solo sul significato letterario.

L’interpretazione religiosa

Nell’opera non si possono negare i vari riferimenti biblici sia espliciti che impliciti, e anche le frequenti analogie cristologiche su temi come quello della salute (la salvezza portata da Cristo). Ciò non vuol dire che i sostenitori della prima tesi neghino l’esistenza di Beatrice e dell’amore verso di lei da parte di Dante, ma interpretano il libro in senso anagogico, uno dei 4 modi di interpretare le Sacre Scritture (letterale, allegorico e morale). Infatti secondo questi sostenitori Beatrice, simboleggerebbe Dio stesso, che eleva l’anima.

L’interpretazione laica

Altri critici invece, interpretano l’opera come il racconto di un amore umano e terreno, che non deve essere inteso come un semplice sentimento, ma come una conquista intellettuale e la poesia, espressione di una “gentilezza” ,una nobiltà, raggiunta tramite l’amore, è il culmine di questa esperienza. Secondo questi critici dunque l’esaltazione di Beatrice è fine a se stessa e l’amore verso di lei nasce dell’amore di Dio, ma non è assorbito dall’amore di Dio. Il libro inoltre non termina con le rime della lode, ma con una crisi esistenziale, che rivela a Dante il carattere effimero di ogni valore terreno.
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