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La teoria dei quanti


Secondo la teoria classica i corpi caldi emettono radiazioni, la cui frequenza dipende dalla temperatura del corpo. La luce emessa da un corpo riscaldato passa da rossa ad arancio, gialla, bianca, e infine azzurra all’aumentare della temperatura. Sempre secondo la teoria ondulatoria classica l’energia di un’onda dipende dall’ampiezza di quest’ultima, e può variare con continuità. L’energia emessa dovrebbe tendere a infinito per una lunghezza d’onda λ tendente a zero (catastrofe dell’ultravioletto). Secondo la teoria classica quindi l’intensità della radiazione avrebbe dovuto crescere sempre.
Nel 1900 Max Planck fece una proposta rivoluzionaria: l’energia, come la materia, non è continua. LA teoria dei quanti di Planck (teoria quantistica) limita l’energia che un sistema può possedere a dei valori specifici, mentre la fisica classica non poneva limiti alla quantità di energia che potesse essere posseduta da un sistema.
La teoria quantistica sosteneva che la differenza tra due valori di energia permessi da un sistema avesse un valore ben definito, detto quanto di energia. Questo significa che quando l’energia aumenta da un valore permesso ad un altro aumenta a piccoli salti, o quanti.
Il quanto di energia è una quantità minima al di sotto della quale non possono avvenire scambi. Inoltre Planck propose che l’energia radiante venisse ceduta o assorbita solo in quantità discrete.
Il modello di Planck sosteneva che sulla superficie del corpo caldo ci fosse un insieme di atomi che oscillavano insieme alla stessa frequenza. Planck assunse che l’energia dell’oscillatore, ovvero del gruppo di atomi, fosse determinabile attraverso la seguente equazione:
e=nhv
Dove e è l’energia, n un numero intero positivo, v la frequenza di oscillazione, e h una costante da determinare sperimentalmente. Attraverso una serie di esperimenti Planck riuscì a determinare il valore di h. La costante di proporzionalità, o costante di Planck h ha il seguente valore:
h=6,62607 ×〖10〗^(-34) J s
Il postulato di Planck afferma che l’energia di un quanto della radiazione elettromagnetica è proporzionale alla frequenza della radiazione ν: maggiore è la frequenza ν, maggiore è l’energia. Lo si può riassumere attraverso l’equazione di Planck:
E=hv
Il quanto hv rappresenta il minimo “pacchetto” di energia che può essere scambiato. Tutti gli scambi di energia avvengono secondo multipli interi di hv.

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