Saponificazione
Saponi e detergenti sintetici.
Se facciamo reagire un estere con l'acqua in presenza di un catalizzatore e ad
una certa temperatura, avremo come prodotti di reazione l'acido
è
corrispondente e un alcol; possiamo quindi dire che l'idrolisi il processo inverso
ò
all'esterificazione, se per utilizziamo un catalizzatore basico, la reazione diventa
irreversibile, e va a formarsi un sale insolubile, il sapone.
I saponi sono sali alcalini di acidi grassi dati dalla reazione di idrolisi basica
(reazione irreversibile) detta anche "saponificazione".
Sono sali con catene di atomi di carbonio compresi tra un minimo di 12 e un
massimo di 18 atomi di carbonio (per esempio l’acido stearico C H COOH,
17 35
l’acido palmitico C H COOH, l’acido oleico C H COOH) legata ad un atomo
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di sodio o di potassio; i saponi solidi, sono sali di sodio (Na), i saponi liquidi sono
sali di potassio (K).
I saponi sono sostanze parzialmente solubili in acqua, con la quale formano
è
legami a idrogeno mediante la funzione carbossilica, che idrofila, mediante
è
invece la parte idrocarbonica (idrofoba) il sapone in grado di penetrare nello
ì
sporco (costituito generalmente da unto) e inglobarlo, dando cos un emulsione,
che tramite strofinamento fa scivolare via lo sporco. Possiamo dire quindi che il
è
sapone un detergente.
Quindi il sapone si dissocia formando due ioni: quello
è
negativo, l’anione, una lunga catena di atomi di
è
carbonio mentre, quello positivo, il catione, lo ione
sodio o potassio. Tali composti di solito vengono indicati
in modo abbreviato, per esempio per lo stearato di sodio,
con R–COONa che in acqua si dissocia in R–COO– e
Na+ dove R sta per CH –(CH ) –.
3 2 16
Ricostruzione 3D di una
molecola di grasso che viene
inglobata dal sapone,
la parte interna, viola,
rappresenta la catena di
atomi di carbonio, mentre la
parte esterna, gialla,
rappresenta la parte idrofila,
.
a contatto con l'acqua
Abbiamo visto che la produzione del sapone si ha attraverso la reazione di idrolisi
basica (saponificazione), attraverso cui un triestere (grasso o olio) viene trattato
con una base quale NaOH o KOH e tramite una reazione irreversibile va a
formarsi un alcol (glicerina) e un sale alcalino dell'acido grasso, ovvero il sapone.
è è
L'uso dei saponi sconsigliabile in presenza di acque dure, poich si ha la
formazione di sali insolubili, responsabili di incrostazioni sulle superfici trattate,
come mostra la seguente reazione:
sapone sale di calcio insolubile
2+ 2+
+ -
R O Na Ca Ca
O
2 R 2
O O
+
+ H
R OH acido grasso insolubile
O è
da cui si deduce che anche l'ambiente acido sconsigliato quando si usano
è
saponi, perch si liberano acidi grassi, insolubili in acqua che darebbero gli stessi
inconvenienti dei sali di calcio.
Per ridurre la durezza dell'acqua nei detersivi venivano fino ai tempi recenti
aggiunti degli addittivi, i sequestranti (quali tripolifosfati) che con gli ioni Ca++ ed
ì
Mg++ davano origine a complessi solubili, eliminando cos la formazione di
incrostazioni. Reazione: -
+
2+ 5- O
Ca P
2 Ca P O 10
3
2
10
3 composto solubile
Questi composti fosforati, che sono anche fertilizzanti finivano nelle acque di
scarico, favorendo la crescita di alcune specie vegetali, tra cui le alghe, le quali
consumano l'ossigeno disciolto nell'acqua (eutrofizzazione) provocando moria di
pesci ed altre specie animali. è
Per questi motivi negl'ultimi decenni si sviluppata l'industria dei detersivi sintetici,
à
con propriet tensioattive. I tensioattivi sono sostanze capaci di modificare la
tensione superficiale di un liquido (ossia la resistenza che un liquido oppone al
è
taglio), il suo comportamento affine a quello del sapone ed anche la sua
struttura (presenta una parte idrofila e una parte idrofoba), ma nell'aggregarsi
con l'unto e l'acqua riduce la differenza di tensione superficiale fra loro, quindi
l'unto conseguentemente emulsionato viene portato via per strofinamento.
I tensioattivi sono di tre tipi:
Tensioattivi anionici
• Tensioattivi cationici
• Tensioattivi non-ionici
•
I tensioattivi anionici come il sapone presentano una carica negativa sul
carbossile, a questo tipo appartegono gli alchilbenzensolfonati, per esempio:
dove la catena di atomi di carbonio (C8-C14) non deve essere ramificata, ma
è è
lineare, poich se ramificata il composto non biodegradabile, e quindi
inquinante, provoa schiume e incrostazioni.
I tensioattivi cationici :
R N
+ -
R N R Cl N N
R H
tipo piridimico tipo imidiazoico
sale di alchilammonio