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Concetti Chiave

  • La materia si presenta in tre stati: solido, liquido e gassoso, ognuno con caratteristiche distintive relative a massa, volume e forma.
  • I sistemi possono essere omogenei, con una sola fase, o eterogenei, con due o più fasi, influenzando le proprietà fisiche e chimiche.
  • I miscugli si dividono in omogenei, chiamati soluzioni, ed eterogenei, con componenti facilmente distinguibili e senza legami chimici.
  • I colloidi si comportano come miscugli omogenei, ma contengono particelle grandi che si separano nel tempo, rendendoli eterogenei.
  • I metodi di separazione dei miscugli includono filtrazione, centrifugazione, cromatografia e distillazione, utilizzati in base alle proprietà fisiche dei componenti.

Indice

  1. Stati della materia
  2. Materia omogenea ed eterogenea
  3. Miscugli e soluzioni
  4. Colloidi e passaggi di stato

Stati della materia

Un sistema è una porzione delimitata di materia che può presentarsi sotto varie forme: solido, liquido e gassoso.

I tre stati di aggregazione della materia, dipendono dalla costruzione stessa della materia, dalla temperatura e dalla pressione.

Le differenze fra i solido, liquido e gassoso:

- solido: il corpo ha massa, volume e forma definiti;

- liquido: il corpo ha massa e volume definiti, ma a differenza del solido assume la forma del recipiente che lo contiene;

- gassoso: il corpo ha una massa propria ma che si espande fino ad occupare tutto il volume disponibile ed assume, come il liquido, la forma del recipiente che lo contiene; inoltre è comprimibile.

Materia omogenea ed eterogenea

La materia si distingue in omogenea ed eterogenea.

Un sistema costituito da una sola fase è detto omogeneo, uno costituito da due o più fasi è detto eterogeneo.

Si dice fase una porzione di materia fisicamente distinguibile e delimitata che ha proprietà intensive ed uniformi.

La materia è suddivisa in sostanze pure e miscugli che a loro volta possono essere entrambe omogenee o eterogenee.

Un sistema è puro solo se è formato da una sola sostanza la quel possiede proprietà caratteristiche ed ha una composizione costante.

Tutte le sostanze presente in nauta sono più o meno impure, infatti se non si è sicuri della purezza di tale sostanza è meglio chiamarla con il termine più generico di “materia” anziché appunto “sostanza”.

Miscugli e soluzioni

I miscugli, come precedentemente detto, si dividono come le sostanze pure, in omogenee ed eterogenee.

Un miscuglio omogeneo di due o più sostanze e chiamato soluzione. Il materiale più abbondante all’interno del miscuglio è chiamato solvente, mentre i materiali meno abbondanti invece soluti.

Un miscuglio eterogeneo è costituito da componenti chimicamente definiti e da fasi fisicamente distinguibili.

Descrizione dei sistemi materiali e delle tecniche di separazione articolo

Differenze fra miscugli omogenei ed eterogenei:

- I componenti si distribuiscono uniformante;

- Tutte le soluzioni sono miscugli omogenei;

- Si formano dei legami chimici;

- Non si distinguono più i componenti.

- I componenti si distinguono facilmente;

- Non si formano legami chimici;

- E’ facile separare i componenti.

Colloidi e passaggi di stato

Esiste una classe di materiali che si colloca a metà strada fra miscugli omogenei ed eterogenei: i colloidi.

I colloidi sono > in quanto appaino come miscugli omogenei ma in realtà sono eterogenei poiché col passare del tempo le grandi particelle che formano questi miscugli si separano.

Le sostanze e i materiali possono passare da uno stato fisico all’altro; questo fenomeno viene denominato “passaggio di stato”.

Fusione: da solido a liquido.

Evaporazione: da liquido a vaporoso;

Sublimazione: da solido a vaporoso;

Brinamento: da gassoso a solido;

Liquefazione: da gassoso a liquido;

Condensazione: da vaporoso a liquido;

Solidificazione: da liquido a solido.

- Filtrazione: Con l’uso di filtri è possibile separare le particelle solide. La filtrazione è impiegata anche per separare l’acqua dai fanghi.

- Centrifugazione: I miscugli eterogenei o solidi, aventi densità diverse, possono essere separati per decantazione; la centrifuga consente una decantazione più veloce.

La centrifugazione è utilizzata in laboratorio per separare i componenti delle cellule viventi.

- Cromatografia: Il solvente, detto fase mobile, trasporta i componenti attraverso una fase fissa. La scomposizione dei componenti del miscuglio, deposto sulla lastrina che può essere metallica o cartacea, è provocata dalla fase mobile. Il solvente si muove verso la fase fissa per azione capillare; le diverse sostanze del miscuglio si muovono a velocità diverse e perciò si separano.

- Distillazione: La distillazione si basa sulla volatilità, tendenza ad evaporare, dei componenti delle miscele liquide

La distillazione riunisce in sé evaporazione e condensazione; la prima inizia nel recipiente in cui l’acqua bolle, il secondo interessa i vapori che vengono condensati all’interno dell’apparecchiatura.

Questa tecnica di separazione è usata per ottenere l’acqua distillata.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i tre stati della materia e come si differenziano?
  2. I tre stati della materia sono solido, liquido e gassoso. Il solido ha massa, volume e forma definiti; il liquido ha massa e volume definiti ma assume la forma del recipiente; il gassoso ha massa ma si espande per occupare tutto il volume disponibile e assume la forma del recipiente (testo).

  3. Come si distingue la materia omogenea da quella eterogenea?
  4. La materia si distingue in omogenea, che è costituita da una sola fase, ed eterogenea, che è composta da due o più fasi fisicamente distinguibili (testo).

  5. Cosa sono i miscugli e come si classificano?
  6. I miscugli si dividono in omogenei ed eterogenei. Un miscuglio omogeneo è chiamato soluzione, mentre un miscuglio eterogeneo è composto da componenti chimicamente definiti e fasi distinguibili (testo).

  7. Qual è la differenza principale tra colloidi e altri tipi di miscugli?
  8. I colloidi appaiono come miscugli omogenei ma sono in realtà eterogenei, poiché le grandi particelle si separano nel tempo, a differenza dei veri miscugli omogenei (testo).

  9. Quali sono alcuni metodi di separazione dei componenti nei miscugli?
  10. Alcuni metodi di separazione includono filtrazione, centrifugazione, cromatografia e distillazione, ognuno dei quali sfrutta diverse proprietà fisiche dei componenti (testo).

Domande e risposte

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