Nomenclatura chimica
La nomenclatura chimica
(il linguaggio chimico)
Ogni composto è rappresentato dalla sua formula, che, al tempo stesso, ne definisce anche la composizione (qualitativa e quantitativa).
Elemento: simbolo
Composto: formula
Formule chimiche
- Formula minima (o semplice o bruta): esprime il rapporto tra i diversi atomi di una molecola, utilizzando i più piccoli numeri interi come pedici (per composti molecolari, covalenti e ionici). C5H4.
- Formula molecolare: esprime non solo il rapporto tra gli atomi dei vari elementi, ma indica anche il numero reale di atomi dei vari elementi in una singola molecola (per composti molecolari). C10H8.
Formula di struttura
Indica come gli atomi di una molecola sono uniti tra loro e come sono disposti nello spazio.
O
C6H6O2
H H
C2H2
Formula con struttura elettronica di Lewis
Struttura elettronica di Lewis
H : H . .
H : O : H
· ·
Modelli molecolari
Propanolo
Obiettivi
- Saper leggere un composto.
- Saper scrivere un composto corrispondente ad un certo nome.
- Saper definire il nome di un composto dalla sua formula.
Numero di ossidazione
Si definisce numero di ossidazione o stato di ossidazione la carica, reale o formale, che acquista un atomo quando si assegnano convenzionalmente gli elettroni di legame all'atomo più elettronegativo.
La carica è reale nei composti ionici ed in tal caso coincide con il numero di cariche portate dallo ione (= numero di elettroni ceduti o acquistati). Ad esempio nel cloruro di sodio NaCl, costituito da uno ione sodio Na+ e da uno ione cloro Cl-, il sodio presenta nox +1, mentre il cloro presenta nox -1.
La carica è formale nei composti covalenti. Ad esempio nell'acqua H2O, gli elettroni di legame vengono assegnati all'ossigeno più elettronegativo, il quale assume perciò convenzionalmente 2 cariche negative e presenta nox -2. Ciascuno dei due idrogeni presenta quindi nox +1.
Il numero di ossidazione si scrive sopra il simbolo chimico sotto forma di numero relativo.
Determinazione del numero di ossidazione degli elementi nei loro composti
Il n.o. di un atomo in una molecola può essere determinato in base alle seguenti semplici regole:
- Il n.o. delle sostanze elementari (H2, O2, Na, Cu, etc) è sempre zero, poiché ci troviamo di fronte ad atomi di uno stesso elemento aventi perciò la stessa elettronegatività. Più in generale quando in una molecola due atomi di uno stesso elemento si uniscono con legame covalente, gli elettroni di legame non vanno attribuiti a nessuno dei due.
- L'idrogeno ha sempre n.o. +1, tranne che negli idruri (composti binari con i metalli) in cui presenta n.o. –1.
- L'ossigeno ha sempre n.o. –2, tranne in OF2 (n.o. +2) e nei perossidi (-O-O-, n.o. –1).
- Il fluoro, essendo l'elemento più elettronegativo della tavola periodica, ed avendo bisogno di un solo elettrone per raggiungere l'ottetto, ha sempre n.o. -1.
- Gli altri elementi del VII gruppo A hanno anch'essi n.o. -1, tranne quando si legano con elementi più elettronegativi, come ad esempio l'ossigeno, in tal caso presentano nox positivi.
- I metalli hanno sempre n.o. positivi; i metalli alcalini: n.o. +1, i metalli alcalino terrosi: n.o. + 2; i metalli del terzo gruppo: n.o. +3.
- In generale il n.o. più elevato di un elemento corrisponde al numero d'ordine del gruppo cui appartiene. Così gli elementi del primo gruppo presentano n.o. +1, quelli del secondo +2, quelli del terzo +3 e così via fino agli elementi del settimo gruppo che presentano come n.o. più elevato +7.
- Sempre in generale, quando un elemento presenta più di un n.o., il valore di quest'ultimo diminuisce di 2 unità alla volta. Così gli elementi del VII gruppo oltre al n.o. +7 possono presentare n.o. +5, +3, +1, -1; gli elementi del VI gruppo oltre al n.o. + 6 possono presentare n.o. +4, +2, -2.
- In una specie chimica neutra la somma algebrica dei n.o. di tutti gli atomi che la compongono deve sempre essere nulla.
- In uno ione poliatomico la somma algebrica dei n.o. dei diversi atomi deve sempre essere pari alla carica totale dello ione.
Le ultime due regole ci permettono, partendo da una formula chimica, di calcolare il numero di ossidazione incognito della maggior parte degli elementi.
Ad esempio per calcolare il numero di ossidazione dello zolfo nell'anidride solforosa SO2, procediamo come segue: ciascun atomo di ossigeno presenta n.o. -2; complessivamente i due atomi presentano n.o. -4; affinché la somma dei n.o. sia zero lo zolfo deve presentare n.o. + 4.
Calcoliamo il n.o. del carbonio nello ione poliatomico HCO3−: i tre atomi di ossigeno presentano complessivamente n.o. - 6, l'idrogeno presenta n.o. + 1. Sommando il n.o. dei tre atomi di ossigeno e dell'idrogeno si ottiene - 5. Affinché la somma di tutti i n.o. dia la carica complessiva dello ione -1, il carbonio deve presentare n.o. +4.
Tabella dei numeri di ossidazione degli elementi più comuni
| Nome | Simbolo | Nr. oss. | Nome | Simbolo | Nr. oss. |
|---|---|---|---|---|---|
| Alluminio | Al | +3 | Iodio | I | -1 +1 +3 +5 +7 |
| Argento | Ag | +1 | Magnesio | Mg | +2 |
| Azoto | N | -3 +1 +2 +3 +4 +5 | Manganese | Mn | +2 +3 +4 +6 +7 |
| Bario | Ba | +2 | Mercurio | Hg | +1 +2 |
| Boro | B | +3 | Oro | Au | +1 +3 |
| Bromo | Br | -1 +1 +3 +5 +7 | Ossigeno | O | -2 -1 |
| Calcio | Ca | +2 | Piombo | Pb | +2 +4 |
| Carbonio | C | -4 +2 +4 | Potassio | K | +1 |
| Cloro | Cl | -1 +1 +3 +5 +7 | Rame | Cu | +1 +2 |
| Cobalto | Co | +2 +3 | Silicio | Si | +4 |
| Cromo | Cr | +2 +3 +6 | Sodio | Na | +1 |
| Ferro | Fe | +2 +3 | Stagno | Sn | +2 +4 |
| Fluoro | F | -1 | Zinco | Zn | +2 |
| Fosforo | P | +3 +5 | Zolfo | S | -2 +4 +6 |
| Idrogeno | H | -1 +1 |
Valenza
La valenza di un elemento in un composto rappresenta il numero di legami che tale elemento instaura con atomi di altri elementi, o anche il numero di elettroni ceduti, acquistati o messi in compartecipazione dall'elemento del composto considerato.
Nomenclatura dei composti inorganici
Nome comune, sistematica, razionale, tradizionale
(acqua – ammoniaca)
(IUPAC)
Composti chimici binari e ternari
Sono costituiti da atomi appartenenti a due elementi diversi.
Sono costituiti da atomi appartenenti a tre elementi diversi.
Na2O – NaCl – Fe2O3 – Ca(OH)2 – H2SO4
Si possono avere anche composti quaternari (NaHCO3) – Ca(OH)NO2.
Composti binari
Nelle formule dei composti binari compare prima il simbolo dell'elemento con numero di ossidazione positivo e poi quello con numero di ossidazione negativo.
Eccezioni: CH4, NH3.
Composti binari con l'ossigeno (ossidi – perossidi).
Composti binari con l'idrogeno (idruri – idracidi).
Sali binari
Ossidi
Sono composti binari formati da un metallo o non metallo più l'ossigeno.
(nomenclatura IUPAC)
Me o non Me + ossigeno.
Alla parola OSSIDO si aggiunge il nome dell'elemento. Entrambi vanno preceduti da prefissi indicanti il numero di atomi di ossigeno e di atomi metallici presenti nella formula (mono, di, tri, tetra, penta, esa…).
OSSIDO di …… (nome del metallo o non metallo).
Ossidi
- Na2O: Monossido di disodio.
- Fe2O3: Triossido di diferro.
- BaO: Monossido di bario.
- Li2O: Monossido di dilitio.
- SnO2: Diossido di stagno.
Ossidi
- Cl2O: Monossido di dicloro.
- Cl2O3: Triossido di dicloro.
- Cl2O5: Pentossido di dicloro.
- Cl2O7: Eptossido di dicloro.
- CO: Monossido di carbonio.
- CO2: Diossido di carbonio.
- SO2: Diossido di zolfo.
- SO3: Triossido di zolfo.
La conoscenza dei numeri di ossidazione ci permette di costruire i vari composti.
Infatti, il numero di ossidazione di un atomo determina con quanti atomi esso possa unirsi per formare le varie molecole.
Esempio, se un atomo ha nr. oss. 2 potrà unirsi con un atomo di nr. oss. 2; se ha nr. oss. 4 potrà unirsi con due atomi di nr. oss. 2.
Na Cl
+1 -1
NaCl
Se rappresentiamo il nr. di oss. di un atomo con un gancetto, abbiamo i seguenti schemi di atomi:
H O
H
Idrogeno nr. oss. 1. Ossigeno nr. oss. 2.
Le molecole che si possono formare sono:
O H
H H O
H2O
Molecola di acqua.
Se rappresentiamo il nr. di oss. di un atomo con un gancetto, abbiamo i seguenti schemi di atomi:
O C
O
Ossigeno nr. oss. 2. Carbonio nr. oss. 4.
O O
C
CO2
Molecola di anidride carbonica.
(Biossido di carbonio) O
Al -2
+3 O
Al2O3
-2
Al O
+3 -2
Metallo + ossigeno: MxOy.
Gli indici x e y dipendono dai rispettivi numeri di ossidazione:
→
M + O → M2O
(+1) (2-)
Si semplificano gli indici 2 nel caso siano divisibili →
M + O → MO
(+2) (2-)
per uno stesso numero →
M + O → M2O3
(+3) (2-)
→
M + O → MO2
(+4) (2-)
Non metallo + ossigeno: MxOy.
→
E + O → E2O
(+1) (2-)
→
E + O → EO
(+2) (2-) →
E + O → E2O3
(+3) (2-)
→
E + O → EO2
(+4) (2-)
→
E + O → E2O5
(+5) (2-)
→
E + O → E2O7
(+7) (2-)
Secondo la nomenclatura tradizionale gli ossidi venivano distinti in ossidi basici e in ossidi acidi.
Ossidi
Metallo, non metallo
+ +
Ossigeno, ossigeno
Ossido basico, ossido acido
(Ossido), (anidride)
Ossidi neutri: non hanno caratteristiche né acide e né basiche.
(NO – CO)
Nomenclatura tradizionale
Ossidi metallici
Se l'elemento ha un solo numero di ossidazione:
Alla parola OSSIDO si fa seguire il nome dell'elemento; si può anche usare la proposizione di, seguita dal nome dell'elemento.
Se l'elemento ha due numeri di ossidazione:
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La nomenclatura chimica, semplice spiegazione con esercizi
Esercizi
Scrivere il nome corrispondente alle seguenti formule:
- Cl2O7 (eptossido di dicloro – anidride perclorica)
- Na2O
- CuO
- FeO
Ioni positivi (cationi)
Gli ioni monoatomici positivi prendono il nome del corrispondente metallo da cui derivano, specificando se necessario il rispettivo stato di ossidazione:
- O con un numero romano tra parentesi (notazione di Stock);
- O aggiungendo il suffisso oso (nr. oss. più basso) o ico (nr. oss. più alto).
Esempi:
Nuova Nomenclatura — Nomenclatura Tradizionale
Cu+2 — Ione rame (II) — Ione rameico
Cu+1 — Ione rame (I) — Ione rameoso
Fe+3 — Ione ferro (III) — Ione ferrico
Fe+2 — Ione ferro (II) — Ione ferroso
Na+1 — Ione sodio — Ione sodio
Ca+2 — Ione calcio — Ione calcio
Zn+2 — Ione zinco — Ione zinco
Gli ioni poliatomici assumono la desinenza onio aggiunta al nome dell’elemento legato all’idrogeno.
H3O+ Ione ossonio
PH4+ Ione fosfonio
Fa eccezione NH4+ Ione ammonio
Ioni negativi (anioni)
Gli ioni monoatomici negativi prendono il nome dell’elemento da cui derivano, aggiungendo la desinenza uro.
H-1 Ione idruro
Br-1 Ione bromuro
F-1 Ione fluoruro
S-2 Ione solfuro
La stessa desinenza (uro) è anche utilizzata per alcuni anioni poliatomici.
O3- Ione ozonuro
CN- Ione cianuro
Mentre i seguenti ioni vengono chiamati:
OH- Ione idrossido
(vecchia denominazione ossidrile)
O2- Ione perossido
Acidi derivanti da anioni poliatomici
HClO acido (mono)ossoclorico (I) acido ipocloroso
(mono)ossoclorato (I) di idrogeno
HClO2 acido diossoclorico (III) acido cloroso
diossoclorato (III) di idrogeno
HClO3 acido triossoclorico (V) acido clorico
triossoclorato (V) di idrogeno
HClO4 acido tetraossoclorico (VII) acido perclorico
tetraossoclorato (VII) di idrogeno
HIO4 acido tetraossoiodico (VII) acido periodico
tetraossoiodato (VII) di idrogeno
H2CrO4 acido tetraossocromico (VI) acido cromico
tetraossocromato (VI) di diidrogeno
H3AsO3 acido triossoarsenico (III) acido arsenioso
triossoarseniato (III) di triidrogeno
H3AsO4 acido tetraossoarsenico (V) acido arsenico
tetraossoarseniato (V) di triidrogeno
Sali ossiacidi
Si ottengono per reazione di un ossiacido con un Metallo.
(HNonMeO) Ossiacido + Me à MeNonMeO (Sale) + H+
Es. H2SO4 + K à K2SO4 + 2H+
La nomenclatura dovrà tenere conto, come per le anidridi e gli ossiacidi, dei numeri di ossidazione del Non Metallo:
Non metallo + ITO di …Nome Metallo
Per il non metallo con il numero di ox più basso
Non metallo + ATO di …Nome Metallo
Per il non metallo con il numero di ox più alto
Es. K2SO3 (Solfito di Potassio) [n.ro ox S = +2]
K2SO4 (Solfato di Potassio) [n.ro ox S = +3]
Ossoacidi
Si preparano per reazione di un composto binario dell’ossigeno con l’H2O.
Es. CO2 + H2O à H2CO3 (= CO32- + 2H+)
Il nome degli ossoacidi deriva da quello del corrispondente anione (ione -), da cui derivano: si sostituisce alla desinenza ATO dell’anione, quella ICO per l’acido.
Es. CO32- (anione triossocarbonato)
H2CO3 (acido triossocarbonico) (acido carbonico)
(in viola: nomenclatura tradizionale)
Sali
Si preparano facendo reagire un catione con un acido: l’acido, in H2O, tende a liberare ioni H+ e a formare anioni, che reagiscono prontamente con cationi di altri elementi chimici eventualmente presenti.
Es. HNO3 + Cu+ à H+ + NO3- + Cu+ à CuNO3 + H+
Acido triossonitrico + ione rame (I) à ione idrogeno + ione triossonitrato + ione rame (I) à Triossonitrato di Rame (nitrato rameoso)
H2CO3 + Fe2+ à H+ + HCO3- + Fe2+ à Fe(HCO3)2 + H+
Acido triossocarbonico + ione ferro (II) à ione idrogeno + ione idrogenocarbonato + ione ferro (II) à Idrogenocarbonato di Ferro + ione idrogeno (Carbonato acido ferroso)
H2CO3 + Fe2+ à 2H+ + CO32- + Fe2+ à FeCO3 + 2H+
Acido triossocarbonico + ione ferro (II) à 2 ioni idrogeno + ione carbonato + ione ferro (II) à Carbonato di Ferro + 2 ioni idrogeno (Carbonato ferroso)
(in viola: nomenclatura tradizionale)
Gli elementi, per proprietà fisica e comportamento chimico, si possono suddividere in METALLI e NON METALLI. Esistono alcuni elementi che, in corrispondenza di un loro numero di ossidazione, presentano caratteristiche intermedie e sono detti ANFOTERI.