gaiabox di gaiabox
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Le reazioni nucleari, come quelle chimiche, si distinguono in endogenergetiche ed esoenergetiche. Le prime, in cui la somma delle masse dei prodotti è maggiore della somma di quelle dei reagenti, con assorbimento. Le altre, in cui viceversa i prodotti sono complessivamente più leggeri dei reagenti, avvengono con rilascio di energia. La fissione dell'uranio appartiene a questa seconda categoria.

Supponiamo che un nucleo di uranio-23S si scinda in due nuclei, ognuno con un numero di massa A pari a circa la metà di 235. Come si nota per A=235 l'energia di legame per nucleone è pari a circa 7,6 MeV, mentre quella relativa ai nuclei con valori di A intorno a 117 è di circa 8,5 MeV. Dato che i frammenti della fissione sono legati più fortemente, la somma delle loro masse è inferiore alla massa del nucleo originario.

Dall'equazione risulta, infatti, che la massa di un nucleo (espressa in
unità di energia) è uguale alla somma delle masse di tutti i nucleoni componenti diminuita dell'energia di legame. La differenza di massa, o equivalentemente di energia, fra il nucleo di uranio per ogni nucleone.

Nella fissione di ciascun nucleo, cui partecipano 236 nucleoni (incluso il neutrone proiettile), l'energia totale liberata è dunque intorno ai 0,9 Mev per ogni nucleone.

Nella fissione di ciascun nucleo, cui partecipano 236 nucleoni (incluso il neutrone proiettile), l'energia totale liberata è dunque 200 Mev.

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