Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Lo scopo dell'esperimento è verificare come la temperatura influisca sulla solubilità dei sali testati.
  • Il nitrato di sodio (sale A) si è sciolto con l'aumento della temperatura, mentre il cloruro di sodio (sale B) è rimasto invariato.
  • Le soluzioni risultanti sono classificate come sistemi eterogenei, composti da due o più fasi distinte.
  • Durante il raffreddamento, il sale A torna gradualmente allo stato solido, mentre il sale B non mostra alcuna reazione.
  • La procedura sperimentale prevede l'uso di provette, becker e altre attrezzature per osservare le reazioni dei sali in diverse condizioni di temperatura.

Materiali e strumenti

Scopo: Verificare l’effetto della temperatura sulla solubilità.

-Nitrato Di Sodio ( Sale A )

-Cloruro di sodio ( Sale B )

-Provetta A

-Provetta B

-Tappo A

-Tappo B

-Acqua distillata

-Navicella A

-Navicella B

-Bilancia ( portata = 300g )

-Cilindro ( portata = 10ml sensibilità = 0,2ml )

-Spatole

-Porta provette

-Becker

-Pinza in legno

-Pinza

Quali sono le definizioni chiave?

Solubilità: massima quantità di un soluto che, a determinate condizioni di temperatura e pressione, si scioglie in una data quantità di solvente.

Soluzione satura: una soluzione è satura quando il soluto ha raggiunto la concentrazione massima all’interno del solvente.

Temperatura: proprietà fisica intensiva che registra il passaggio di energia termica da un sistema ad un altro.

Procedura sperimentale

-Prelevare 10ml di acqua distillata e versarla nella provetta A.

-Prelevare altri 10ml e metterli nella provetta B.

-Versare nella provetta A 10g di nitrato di sodio, e nella provetta B 10g di cloruro di sodio.

-Chiuderle con due tappi.

-Agitare e poi posare le due provette nel porta provette.

-Aspettare che i due Sali si depositino sul fondo e poi segnare con un pennarello indelebile il limite.

-Riempire per circa metà un becker di acqua e immergere le due provette togliendo i tappi.

-Mettere il becker sul bunsen e aspettare l’ebollizione.

-Spegnere il bunsen.

-Dopo aver osservato le reazioni, raffreddare le provette.

-Osservare nuovamente le reazioni.

Osservazioni e risultati

-L’aumento della temperatura ha fatto sciogliere solo il sale A.

-Lo spazio che prima era occupato dal sale, dopo che il sale A si è sciolto, è occupato da una sostanza gelatinosa.

-Nella provetta B la quantità della sostanza è invariata.

-Durante il raffreddamento il sale B non ha alcuna reazione, il sale A invece torna gradualmente allo stato solido.
Siamo arrivati alla conclusione che la temperatura può influenzare la solubilità. Di fatto il sale A, con l’aumento della temperatura, ha aumentato la sua solubilità; parte di esso si è infatti sciolto. Il sale B invece avrebbe probabilmente bisogno di una quantità maggiore di calore.

Sia la soluzione A, che la soluzione B sono sistemi eterogenei. Ciò vuol dire che sono formati da due o più fasi. I sistemi invece formati da una sola fase, si chiamano sistemi omogenei.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'obiettivo principale dell'esperimento descritto?
  2. L'obiettivo principale dell'esperimento è verificare l'effetto della temperatura sulla solubilità dei sali, in particolare del nitrato di sodio e del cloruro di sodio.

  3. Cosa si intende per soluzione satura nel contesto dell'esperimento?
  4. Una soluzione satura è quella in cui il soluto ha raggiunto la concentrazione massima all'interno del solvente, come definito nel testo.

  5. Quali sono i risultati osservati riguardo alla solubilità dei due sali?
  6. L'aumento della temperatura ha fatto sciogliere solo il nitrato di sodio (sale A), mentre il cloruro di sodio (sale B) non ha mostrato alcuna variazione, suggerendo che necessiterebbe di una maggiore quantità di calore per sciogliersi.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community