Troppe assenze? Con lo streaming recuperi

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone

proposte La Buona Scuola lezioni in streaming

Lezioni in streaming, videoregistrate e messe a disposizione degli studenti: il prof on-line rientra tre le proposte che gli utenti stanno inserendo nelle consultazioni online sulla riforma La Buona Scuola. Tra le molte applicazioni possibili, sta avendo grande successo l’idea di creare un archivio scolastico digitale in cui conservare le lezioni più interessanti o impegnative, da mettere a disposizione di chi ne avesse bisogno per il ripasso. In questo modo si eviterebbero errori e fraintendimenti sulle lezioni in classe. C’è anche chi propone di registrare le interrogazioni e inviare il file alle famiglie, per evitare inutili ricorsi al Tar di fronte a brutti voti e bocciature.

CONSULTAZIONI TECNOLOGICHE - Sulla piattaforma digitale dedicata alle consultazioni online si può discutere postando nelle “stanze” proprio come se si trattasse di un forum. Il piano proposto da Renzi e Giannini tira in ballo più volte l’utilità della tecnologia e, nella stanza intitolata Digital Makers, si parla proprio di come poterla impiegare per rendere la scuola migliore. Tra le proposte, si è fatta largo proprio quella delle lezioni registrate da mettere sul web, postata da più di un utente.

ASSENZE IMPREVISTE? NIENTE PANICO – Il vantaggio principale della proposta di registrare le lezioni e visualizzarle in streaming è quello di permettere agli studenti che, per forza maggiore, sono costretti ad assentarsi per lunghi o brevi periodi da scuola, di non perdere il filo degli argomenti trattati dai prof. Tuttavia la lezione in streaming può essere utile anche per chi, durante lo studio pomeridiano, volesse ripassare o comprendere meglio i punti più difficili.

INTERROGAZIONI “TRASPARENTI” – Ma registrare le lezioni in classe può essere utile anche per altri usi. Ad esempio, scrive uno degli utenti, “Con le nuove tecnologie sarebbe semplice creare un nuovo rapporto di lealtà, chiarezza, trasparenza, con le famiglie. Basterebbe mettere una telecamera in classe e videoregistrare le interrogazioni e dare il file su pen drive agli studenti che lo daranno alle famiglie. Si eviterebbero molti ricorsi al Tar”. Una sorta di moviola in campo in cui gli arbitri, volenti o nolenti, sarebbero i genitori.

REGISTRAZIONI E VIDEOLEZIONIRegistrare lezioni permetterebbe di creare un archivio di video che, insieme ad altro materiale multimediale, può servire alla didattica in molti modi: “Questo tipo di attività è di per se uno strumento utile per valutare i docenti che producono materiale, garantisce una maggiore libertà di insegnamento e può far risparmiare soldi alle famiglie” scrive un utente, mentre un altro osserva che “Questo permetterà una didattica migliore, perché nei video si potranno mostrare cose difficilmente riproducibili in classe. Inoltre saranno sempre disponibili per essere guardate ogni volta che serve e permetterà agli studenti di approfondire argomenti extra”.

Vuoi dire la tua sull’argomento? Entra nella stanza Digital Makers e inserisci la tua proposta >>

Carla Ardizzone

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