Scuola in streaming? 7 cose che non faresti mai

Carmine Zaccaro
Di Carmine Zaccaro
7 cose che non faresti mai se la scuola fosse in streaming

Telecamere a scuola per un buon fine: registrare le lezioni e metterle online, oppure le interrogazioni e i compiti in classe in modo che ci sia assoluta trasparenza scuola-famiglie. Non è un’idea così lontana, infatti è tra le proposte degli utenti che stanno partecipando alle consultazioni online sulla riforma della scuola da approvare a gennaio 2015. E gli studenti? Sarebbero felici? Non sempre, ipotizziamo. Dovranno infatti rinunciare a quelle cattive abitudini che, lontano da occhi tecnologici indiscreti, hanno continuato ad alimentare durante gli anni di scuola. Eccone alcune.

#1 BALLARE LA MACARENA - Può capitare che a scuola si voglia smorzare un po’ la tensione e sentire l’ebbrezza del ritmo latino sciogliere le gambe e le braccia, da troppo tempo immobili. La macarena tra i banchi di scuola è inevitabile! Ma forse agli studenti non piacerebbe essere registrati nelle loro performance.



#2 PISOLINO SCOLASTICO - Il cosiddetto “pisolino scolastico” entra di diritto nell’orario delle lezioni, soprattutto durante la prima ora quando ancora il sonno si fa sentire forte e chiaro. Praticato da generazioni di studenti, lo storico rituale potrebbe essere abolito se si introducesse l’uso di telecamere indiscrete.



#3 ACROBAZIE DI COPIATURA - Quante volte gli studenti hanno confidato nella miopia degli insegnanti o nella loro distrazione per dare luogo a vere e proprie gare di abilità fisica e mentale? Unico obiettivo: copiare meglio e il più possibile. Ma non sarebbe proprio il massimo venire immortalati e pubblicati sul world wide web.



#4 SPUNTINO DI META’ MATTINA - Si sa che quando viene fame non ci sono prof e lezioni che tengano: bisogna mangiare. E spesso la ricreazione è troppo lontana per lo stomaco di un giovane studente. Così, eccolo addentare lo spuntino preparato da mamma, che esagera sempre un po’, alla maniera dell’Albertone nazionale. Beccato!



#5 PASSATEMPI CREATIVI - Cinque ore immobili al banco. Non esiste niente di più noioso e frustrante per la creatività e la spiccata manualità di alcuni studenti: in un modo o in un altro dovrà esplodere. Magari disegnando fiumi di fumetti, o facendo areoplanini da far volare sopra la testa della prof. O…forse costruendo la palla di carta perfetta.



#6 PASSATEMPI MENO CREATIVI - Se la prof dovesse assentarsi per qualche minuto, bisognerà pur impiegare il tempo. Appaiono così sul banco le carte e scatta la partita di tresette. Chi da’ il mazzo? Sarebbe molto meglio che, però, qualcuno interrompesse la registrazione.



#7 NON CURARE IL LOOK - Sarà anche solo una lezione in streaming, ma apparire in video vestiti in maniera davvero poco curata, scomposti o spettinati non sta affatto bene. Così le lezioni in streaming potrebbero essere un’occasione per migliorare il vostro look. E lasciare pigiama e pantofole a casa.



LEZIONI IN STREAMING, UN’OTTIMA IDEA…O NO? – Dopo aver elencato 7 tra le più comuni cattive abitudini degli studenti che le lezioni in streaming potrebbero portare all’estinzione, arriviamo alle conclusioni. Agli studenti piacerebbe la realizzazione di questa proposta? Potrete essere voi stessi a dirlo partecipando alle consultazioni online su La Buona Scuola, nella “stanza” dedicata alla tecnologia a scuola “Digital Makers”. Che aspettate a collegarvi?
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