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Concetti Chiave

  • La biogenesi è il principio secondo cui la vita può nascere solo da altra vita, confutando l'antica idea della generazione spontanea.
  • Esperimenti di Francesco Redi e Louis Pasteur dimostrarono che la vita non appare dal nulla, ma deriva da organismi preesistenti.
  • Nonostante la biogenesi spieghi la continuità della vita, non chiarisce l'origine della prima forma di vita, che è studiata dall'abiogenesi.
  • In biologia moderna, il principio di biogenesi si manifesta nella riproduzione cellulare e nel trasferimento del DNA.
  • La biogenesi ha applicazioni pratiche significative, come nella sterilizzazione e nella prevenzione della contaminazione in medicina.

Indice

  1. Biogenesi – Spiegazione
  2. Microrganismi
  3. Modernità

Biogenesi – Spiegazione

Quella che è chiamata con nome di biogenesi nella nostra biologia odierna può essere vista da diversi aspetti più che un unico.
La biogenesi è un principio, prima ancora che una teoria. Afferma che la vita nasce solo da altra vita. Non è un’idea astratta, ma una conclusione sperimentale maturata lentamente, contro una convinzione radicata: la generazione spontanea. Per secoli si è creduto che la vita potesse emergere dalla materia inerte, senza continuità. La biogenesi nasce quando questa ipotesi viene smontata, pezzo dopo pezzo.
Secondo la generazione spontanea, insetti, microrganismi e forme di vita semplici potevano comparire da soli, se le condizioni erano favorevoli. Era una spiegazione comoda, perché non richiedeva cause precise. Ma era una spiegazione fragile. Non reggeva alla prova del controllo sperimentale.
Il primo passo decisivo lo compie Francesco Redi nel XVII secolo. Mostra che le larve non nascono dalla carne in putrefazione, ma dalle uova delle mosche. La vita non compare dal nulla: arriva dall’esterno. È un colpo serio alla generazione spontanea, ma non definitivo.

Microrganismi

Il dibattito riprende con i microrganismi. Qui la questione si fa più sottile, perché non sono visibili a occhio nudo. Louis Pasteur, nell’Ottocento, chiude il problema con l’esperimento dei matracci a collo di cigno. L’aria può entrare, ma i microrganismi no. Il brodo resta sterile. Quando il collo si rompe, la vita ricompare. Non per magia, ma per contaminazione.
Da qui nasce il principio di biogenesi: omne vivum e vivo. Ogni essere vivente deriva da un altro essere vivente. È una legge empirica, non un dogma filosofico. Vale per le condizioni attuali della Terra e fonda la biologia moderna.
La biogenesi non spiega l’origine della prima vita. Questo è un punto cruciale. Non nega che la vita possa essere emersa dalla materia non vivente in un passato remoto. Dice solo che, una volta comparsa, la vita si trasmette per continuità. La prima comparsa resta oggetto dell’abiogenesi, che studia i processi chimici prebiotici.

Modernità

Nel contesto biologico moderno, la biogenesi si manifesta nella riproduzione cellulare. Ogni cellula deriva da un’altra cellula. Il DNA non appare dal nulla: viene copiato, trasmesso, modificato. Anche l’errore, la mutazione, avviene sempre su una struttura preesistente.
Il principio di biogenesi è alla base della sterilizzazione, della medicina, della microbiologia. Se la vita non nasce spontaneamente, allora prevenire la contaminazione ha senso. È un’idea teorica con conseguenze pratiche enormi.
La biogenesi introduce un concetto di continuità. La vita non è un evento isolato e unico per intenderci, ma una catena ininterrotta. Cioè è una cosa che si tramanda di seguito in seguito tra persone o cose o organismi ecc. Ogni organismo è il risultato di una storia biologica che lo precede. Capirla significa accettare che la vita non appare per caso nel presente, ma si conserva, si trasmette e si trasforma nel tempo.

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