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Concetti Chiave

  • Gli animali transgenici sono modificati geneticamente tramite l'inserimento di un gene estraneo, garantendo stabilità e trasmissibilità alle generazioni successive.
  • Il primo topo transgenico è stato creato nel 1982, aprendo la strada a modelli sperimentali per lo studio di malattie genetiche e cancro, grazie alle somiglianze con i geni umani.
  • Nella zootecnia, gli animali transgenici mirano a sviluppare specie resistenti alle malattie e a produrre alimenti più salubri, sebbene siano ancora in fase sperimentale.
  • Il latte di bovini e ovini è utilizzato per produrre farmaci attraverso animali transgenici, utilizzando sequenze regolatrici per produrre proteine utili dalle ghiandole mammarie.
  • Negli xenotrapianti, si tenta di ridurre il rigetto degli organi tramite l'inserimento di antigeni umani negli animali donatori, affrontando sfide tecniche ed etiche significative.

Indice

  1. Definizione e metodo di produzione
  2. Qual è la storia e le applicazioni dei topi transgenici?
  3. Animali transgenici nella zootecnia
  4. Produzione di farmaci con animali transgenici
  5. Xenotrapianti e sfide etiche

Definizione e metodo di produzione

Per animale transgenico si intende un animale le cui caratteristiche genetiche sono state modificate tramite inserimento di un gene estraneo e sono stabili e trasmissibili alla progenie.

Il metodo di produzione principale consiste nel:

-Accoppiamento animale;

-Formazione dello zigote, poi dell’embrione;

-Raccolta uova fecondate dagli ovidotti tramite lavaggio;

-Si microinietta il DNA estraneo contenente il gene di interesse nel pronucleo. Il DNA esogeno è già tagliato, e può essere assorbito dal DNA endogeno senza ulteriori operazioni di taglio;

-Si impiantano le uova in una madre adottiva, e, successivamente all’impianto nell’utero, molti si sviluppano fino al termine.

Il DNA introdotto nella maggioranza dei casi si inserisce a caso nei cromosomi dell’embrione.

La percentuale di uova che sopravvive è compresa tra il 10-30%, e dei sopravvissuti al massimo il 40% presenta il DNA integrato con gli altri cromosomi. Nel topo la frequenza di sviluppo è del 15-20%, con altri organismi è del 1%. Dopo la nascita gli animali devono essere saggiati per verificare la presenza del DNA estraneo, questo avviene prelevando dei tessuti e effettuando analisi di Southern blotting o PCR.

Qual è la storia e le applicazioni dei topi transgenici?

La storia degli animali transgenici inizia nel 1982, quando venne creato il primo topo con introdotto il gene per l’ormone della crescita, che portò a velocità di accrescimento superiore. Da allora questi esperimenti hanno permesso di creare modelli sperimentali per lo studio di malattie genetiche, ereditarie, sui difetti dello sviluppo e sul cancro per gli umani.

Il topo si presenta molto bene per lo studio perché presenta molte analogie con i geni umani, inoltre ha le stesse modalità di trasmissione ereditaria, oltre a ragioni più pratiche come velocità di riproduzione, facilità di manipolazione e costo esiguo.

Al giorno d’oggi si stanno studiando animali “Knock out”, in cui un gene specifico viene inattivato (un metodo è l’introduzione del corrispondente gene mutato).

Animali transgenici nella zootecnia

Animali transgenici per la zootecnia: gli obiettivi sono rendere gli animali resistenti alle malattie e creare prodotti più utili e salubri per l’uomo. È un settore ancora in fase sperimentale, si è infatti provato a inserire l’ormone della crescita umano nei suini, ma i risultati non sono ancora soddisfacenti.

Produzione di farmaci con animali transgenici

Animali transgenici per la produzione di farmaci: alcune proteine possono essere ottenute solo tramite cellule di mammiferi. Si è quindi pensato di sfruttare il latte di bovini e ovini: tramite l’utilizzo di sequenze regolatrici si fanno produrre solo dalle ghiandole mammarie proteine utili, che verranno poi separate e purificate dal latte.

Xenotrapianti e sfide etiche

Animali transgenici donatori di tessuti e organi: l’obiettivo è quello di realizzare xenotrapianti, cioè trasferimento di organi tra specie diverse. Il problema principale è quello del rigetto dell’organo stesso, quindi si sta cercando di inserire antigeni umani, in modo che non venga attaccato dal sistema immunitario del nostro organismo. L’animale più utilizzato è il suino, che presenta organi simili per forma e dimensioni. I problemi sono sia tecnici (ad esempio un cuore umano che cresce in un suino presenta arterie adatte alle dimensioni del suino, che sono diverse da quelle umane) che etici.

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Domande da interrogazione

  1. Cosa si intende per animale transgenico e come viene prodotto?
  2. Un animale transgenico è un animale le cui caratteristiche genetiche sono state modificate tramite l'inserimento di un gene estraneo. La produzione avviene attraverso un processo che include accoppiamento, formazione dello zigote, microiniezione del DNA e impianto in una madre adottiva, con una percentuale di sopravvivenza delle uova che varia tra il 10-30% (definizione e metodo di produzione).

  3. Qual è la storia dei topi transgenici e le loro applicazioni?
  4. La storia dei topi transgenici inizia nel 1982 con la creazione del primo topo modificato per l'ormone della crescita. Questi modelli sperimentali sono utilizzati per studiare malattie genetiche, difetti dello sviluppo e cancro, grazie alle analogie genetiche con gli esseri umani (storia e applicazioni dei topi transgenici).

  5. Quali sono gli obiettivi degli animali transgenici nella zootecnia?
  6. Gli obiettivi degli animali transgenici nella zootecnia includono la resistenza alle malattie e la creazione di prodotti più utili e salubri per l'uomo. Tuttavia, questo settore è ancora in fase sperimentale, con risultati non sempre soddisfacenti (animali transgenici nella zootecnia).

  7. Come vengono utilizzati gli animali transgenici per la produzione di farmaci?
  8. Gli animali transgenici, come bovini e ovini, vengono utilizzati per produrre proteine utili attraverso il latte. Utilizzando sequenze regolatrici, si fa in modo che solo le ghiandole mammarie producano queste proteine, che vengono poi separate e purificate (produzione di farmaci con animali transgenici).

  9. Quali sono le sfide etiche associate agli xenotrapianti?
  10. Le sfide etiche degli xenotrapianti riguardano il rigetto degli organi donati tra specie diverse. Si cerca di inserire antigeni umani negli animali donatori, come i suini, per ridurre il rischio di rigetto, ma ci sono anche problemi tecnici e morali da considerare (xenotrapianti e sfide etiche).

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