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Le tre leggi di Mendel: spiegazione


Mendel era un monaco che fece degli esperimenti con la pianta dei piselli, in particolare con la varietà di pisum sativum, a scarsa varietà incrociata, utilizzando sia l’autoimpollinazione che l’impollinazione incrociata. Per dedurre la prima legge, della dominanza e non sempre vera, utilizzó linee pure, ad esempio piante a seme liscio e seme rugoso, e in ogni caso appariva solo uno dei caratteri dei genitori.
I caratteri che lui prese in analisi furono presi in considerazione furono il colore dei semi,dei fiori e del bacello, la forma del seme e del bacello, la lunghezza dello stelo e la posizione del fiore.

Per dimostrare la seconda legge della dominanza, utilizzó la seconda generazione filiale frutto anche di autoimpollinazione, e constato come in questa generazione filiale si aveva circa la presenza di un gene recessivo e uno dominante con un rapporto di 3:1. Per questo dedusse che ogni gene sarebbe stato formato da 2 alleli.
: La terza legge dell’indipendenza, anche sempre vera, afferma che incrociando attraverso autoimpollinazione due generazioni f1 si ottengono nuove varietà genotipiche, anche diverse da quelle della generazione parentale (varietà indipendenti e associati)
Tuttavia proprio per il fatto che la dominanza non è sempre vera di dice che per alcuni organismi è incompleta perchè ad esempio negli organismi più complessi sono presenti fenotipi misti.
E' possibile vedere queste combinazioni con il quadrato di Punneg, secondo un rapporto di 9:3:3:1
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