I rettili

I rettili contano circa 6000 specie viventi, ma si conosce un gran numero di specie estinte, tra le quali i dinosauri. Questi rettili potevano raggiungere dimensioni enormi, e hanno dominato il nostro pianeta fino a 65 milioni di anni fa. I rettili sono i primi vertebrati che, nel corso dell'evoluzione, sono stati in grado di staccarsi dalla vita acquatica. Ciò è avvenuto grazie alla presenza di alcuni adattamenti che riducono la perdita d'acqua dalle cellule del corpo. I rettili non sono in grado di regolare la temperatura corporea tramite il metabolismo e per questo sono detti eterotermi. Alcuni rettili, come i serpenti, non possiedono arti, mentre altri, come i coccodrilli possiedono quattro zampe adattate per muoversi sulla terraferma; nelle tartarughe marine gli arti sono invece trasformati in pinne.

Gli uccelli

Oggi si contano 9600 specie di uccelli, con dimensioni che variano dai pochi grammi di un colibrì fino agli oltre 100 kg di uno struzzo. La struttura del corpo della maggior parte degli uccelli è adattata al volo: il peso è ridotto, alcune ossa sono cave e riempite d'aria, il metabolismo è molto veloce ed è in grado di fornire la grande quantità di energia necessaria per questa modalità di movimento. In tutti gli uccelli, la propulsione al volo è fornita da potenti muscoli pettorali attaccati allo scheletro. Le penne modellano la forma dell'ala, adattandola al volo, ma servono anche come isolanti termici, proteggendo il corpo dalle variazioni di temperatura. Gli uccelli non hanno denti, ma un becco rigido, la cui forma e dimensione varia a seconda del tipo di alimentazione. Come i rettili, gli uccelli depongono uova provviste di guscio rigido, ma diversamente dai rettili, e come i mammiferi, sono in grado di regolare la propria temperatura corporea attraverso il metabolismo; per questa ragione vengono detti animali omeotermi.

I mammiferi

Il nome “mammiferi” deriva dal fato che le femmine di questa classe possiedono le ghiandole mammarie per l'allattamento dei piccoli. Queste ghiandole secernono il latte, un liquido ricco di zuccheri e proteine che serve per il nutrimento dei cuccioli nelle prime fasi di vita. I mammiferi si dividono in tre gruppi secondo le modalità riproduttive.
1. I monotremi comprendono solo due specie, l'echidna e l'ornitorinco, che depongono uova con guscio e allattano i piccoli dopo la schiusa.
2. I marsupiali includono circa 250 specie, concentrate in Australia, tra cui i canguri e i koala. I marsupiali alla nascita sono estremamente piccoli e immaturi; il loro sviluppo prosegue in una tasca del corpo della madre: il marsupio.

3. I placentati rappresentano il 96% delle specie di mammiferi. Essi sono caratterizzati dalla placenta, un organo che mette in collegamento l'embrione con il corpo della madre, fornisce nutrimento al nascituro e gli consente di raggiungere uno stadio di sviluppo avanzato già prima della nascita. Gli esseri umani appartengono ai placentati.

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