Concetti Chiave
- I meristemi secondari nel fusto delle dicotiledoni comprendono il cambio cribro-vascolare e il cambio subero-fellodermico, mentre le monocotiledoni non sviluppano una struttura secondaria.
- Il cambio cribro-vascolare presenta un'attività dipleurica, generando floema, xilema e raggi midollari, con cellule iniziali fusiformi e isodiametriche.
- Le cellule del cambio cribro-vascolare non sono completamente formate all'origine, ma passano attraverso fasi di sviluppo fino a diventare definitive per floema e xilema.
- La struttura del fusto presenta cunei di dilatazione, poiché la parte esterna è più piccola rispetto a quella interna, influenzando la crescita.
- Nel fusto possono essere presenti fasci parenchimatici di conduzione radiali, contribuendo alla distribuzione delle sostanze nutritive.
Cosa sono i meristemi secondari nel fusto?
Anche per il fusto esistono due meristemi secondari importanti, che sono sempre:
1. Cambio cribro-vascolare;
2. Cambio subero-fellodermico (o fellogeno).
Ovviamente si escludono dalla struttura secondaria le monocotiledoni, che essendo annuali o biennali non vanno oltre la struttura primaria.
La diversità dalla struttura secondaria della radice risiede nel fatto che nel fusto l’attività cambiale del cribro-legnoso è subito dipleurica. Infatti, se si ricorda la stele tipica delle dicotiledoni, l’eustele, i fasci formano un cerchio, sono disposti già su di uno stesso piano: non è quindi necessaria alcuna modifica alla conformazione del neoformato cambio cribro-vascolare.
Per la formazione del cambio subero-fellodermico nelle dicotiledoni una parte di cellule tra un fascio e l’altro dedifferenzia, così si forma un cambio inter-fasciale che, unendosi al procambio dei fasci, origina il cambio subero-fellodermico.
Solitamente solo gli strati di xilema più vicini al cambio sono attivi, gli altri vengono chiusi prima con tille (strutture che vedremo a breve) e poi con callosio.
Sono presenti i cunei di dilatazione che si vengono a creare perché la struttura esterna è più piccola di quella interna.
Anche nel fusto possono essere presenti fasci parenchimatici di conduzione radiali.
Struttura del cambio cribro-vascolare
Il cambio cribro-vascolare, come già detto in precedenza, ha attività dipleurica. Oltre a originare floema e xilema origina anche i raggi midollari. Sono quindi presenti due tipologie di cellule:
- Cellule iniziali dei raggi, cioè cellule isodiametriche che formano i parenchimi di conduzione radiale;
- Cellule iniziali fusiformi, che danno origine agli elementi conduttori del fusto quali xilema e floema.
Queste due tipologie di cellule coesistono nel cambio cribro-vascolare.
Formazione delle cellule nel cambio
Inoltre le cellule che si originano dal cambio cribro-vascolare non sono subito completamente formate, ma attraversano diverse fasi di formazione. Dalle cellule iniziali cambiali si originano prima le cellule madri del floema e dello xilema, le quali devono ancora riassorbire completamente il citoplasma, successivamente diventano cellule definitive di floema e xilema. Schema della struttura del cambio cribro-vascolare visto in sezione trasversale:
1: iniziali cambiali;
2: cellule madri dello xilema
3: cellule madri del floema.
Il cambio quindi è anche responsabile della formazione dei raggi midollari.
Domande da interrogazione
- Quali sono i meristemi secondari presenti nel fusto delle dicotiledoni?
- Qual è la differenza principale tra la struttura secondaria del fusto e quella della radice?
- Come avviene la formazione delle cellule nel cambio cribro-vascolare?
I meristemi secondari nel fusto delle dicotiledoni sono il cambio cribro-vascolare e il cambio subero-fellodermico (o fellogeno), mentre le monocotiledoni non presentano una struttura secondaria a causa della loro natura annuale o biennale.
La differenza principale risiede nel fatto che nel fusto l'attività cambiale del cambio cribro-vascolare è dipleurica, con i fasci disposti su uno stesso piano, mentre nella radice la struttura secondaria è diversa e richiede modifiche.
Le cellule originate dal cambio cribro-vascolare passano attraverso diverse fasi di formazione, partendo dalle cellule iniziali cambiali fino a diventare cellule definitive di floema e xilema, con il cambio che è anche responsabile della formazione dei raggi midollari.