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Sclerenchima



Il nome sclerenchima deriva dal termine greco “Skleros” = duro, ad indicare un tessuto la cui funzione è quella di sostegno e protezione chimica e meccanica. Questo tipo di tessuto è costituito da cellule isodiametriche (sclereidi o cellule petrose) o da cellule allungate (fibre xilari ed extraxilari).
In particolare, è formato da cellule morte a causa della forte lignificazione che ostacola il passaggio di acqua e soluti.
La lignificazione è cospicua ed inizialmente interessa tutta la parete, poi progressivamente il lume cellulare, riducendone il volume protoplasmatico, fino all’isolamento e alla morte della cellula.
Lo sclerenchima è un tessuto che può formarsi in tutte le zone primarie e secondarie della pianta e che assicura resistenza grazie agli ispessimenti cospicui della parete cellulare, uniformi e spesso lignificati della parete cellulare e si trovano in organi che hanno completato l’accrescimento;sono cellule morte.
A differenza dei collenchimi, le pareti sono elastiche ma non cedevoli e a maturità svolgono esclusivamente una funzione meccaniche: il protoplasto viene riassorbito.
I tipi principali sono:
- sclereidi = cellule brevi, a volte ramificate, indicati anche col nome di cellule pietrose, hanno una funzione di sostegno
- fibre = cellule lunghe, mai ramificate
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