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Macrosporogenesi

Il processo di macrosporogenesi, che porta alla formazione delle cellule uovo, avviene nel seguente modo: 1- La cellula iniziale è la cellula madre delle megaspore, con corredo cromosomico diploide (2n); 2- La cellula madre delle megaspore compie una meiosi e forma 4 cellule aploidi (n). Queste quattro cellule aploidi sono impilate l’una sull’altra; 3- Di queste 4 cellule tre degenerano e solo una sopravvive. Sopravvive solo quella più vicina alla zona calazale, prossima al peduncolo, in quanto è la più vicina alla zona in cui arriva il nutrimento; 4- Ora si deve formare una struttura anatomica ingrossata che dovrà ospitare l’embrione e le strutture di riserva. Questa struttura si chiama sacca embrionale. Questa cellula comincia a formare la sacca embrionale, però è ancora una cellula da sola, quindi non c’è la struttura completa. Tale struttura si forma quando all’interno della sacca embrionale vi sono 8 cellule aploidi. Quindi questa cellula conseguirà tre processi consecutivi di mitosi. All’interno della sacca embrionale troveremo 8 cellule (di cui 4 migrano ad un lato e 4 migrano dal lato opposto); 5- La struttura non è ancora pronta, ha però tutti i pre-componenti per far avvenire la fecondazione. La struttura è pronta quando le 8 cellule si disporranno nel seguente modo: o Una delle 4 cellule per ogni polo migra verso il centro, quindi ci saranno 3 cellule al polo calazale, 3 cellule al polo micropilare (foro di ingresso del tubetto pollinico, opposto alla zona calazale), e due cellule disposte nella parte centrale. Le tre cellule al polo calazale non hanno una funzione definita, probabilmente servono per completare l’intera struttura. Le cellule centrali si fondono e formano l’endosperma primario, e saranno quelle cellule che origineranno il tessuto di riserva del seme dopo la fecondazione. Queste due cellule n si fondono insieme e formano quindi l’endosperma primario 2n. Dopo la fecondazione formeranno l’endosperma secondario (il tessuto di riserva occuperà più del 90% del volume finale del seme). Queste due cellule, per essere fecondate e quindi attive, saranno fecondate da una delle cellule generative provenienti dal polline, e quindi avranno patrimonio genetico 3n. Le cellule sottostanti, nel polo micropilare, saranno di due tipi: le due cellule laterali si chiamano sinergidi, hanno il compito di indirizzare il tubetto pollinico e di fornire nutrimento allo zigote che si formerà. La parte centrale sarà l’ovocellula, che darà origine allo zigote prima e all’embrione dopo.

Si parla di doppia fecondazione proprio perché una cellula generativa feconda la cellula uovo o ovocellula, che originerà l’embrione, mentre la seconda cellula generativa feconda quello che è l’endosperma primario. La sacca embrionale può essere di due tipi: - Ortotropo; - Anatropo. Il polo calazale è la parte legata al peduncolo, che in quella zona prende il nome di funicolo, e arriva fino al polo calazale. Il polo micropilare è quello opposto al calazale, e si trova nell’area del micropilo. La nocella è spesso molto importante, perché in alcuni casi da essa si possono formare dei semi senza che avvenga la fecondazione (tipico degli agrumi). A rivestimento della parte centrale ci sono i tegumenti, che saranno i responsabili della protezione del seme.

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