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La Paleontologia è lo studio dei fossili e grazie a essa si è potuto definire una cronologia delle tappe evolutive, che vengono compendiate nelle ere geologiche. Le ere sono caratterizzate da grandi trasformazioni geologiche della Terra e vengono suddivise in periodi.
La datazione radiometrica consiste nell’utilizzare il tempo di decadimento degli isotopi radioattivi per risalire all’età degli strati terrestri.

La Tassonomia è una branca della Biologia che ha fissato criteri fondamentali per la classificazione e la nomenclatura dei viventi.
Con lo sviluppo della microscopia un mondo invisibile è venuto alla luce; è stato poi difficile includere la varietà dei viventi in due soli regni. Il sistema di classificazione pertanto oggi più in uso è quello a cinque regni, dovuto allo studioso R. Whittaker
Di reperti fossili più antichi sono quelli delle spugne e delle meduse e risalgono al Cambriano, un periodo dell’era Paleozoica.
La storia dei Vertebrati inizia alla fine dell’Ordoviciano; i primi Vertebrati furono gli Ostracodermi, ricoperti di piastre ossee e appartenenti alla classe Agnati. All’inizio del Silunano alcuni Ostracodermi diedero origine ai Placodermi, anch’essi provvisti di piastre ossee, da cui derivarono due linee indipendenti di pesci: i pesci cartilaginei e i pesci ossei.
Gli Anfibi evolsero da un gruppo di pesci di acqua dolce, i Crossopterigi. che periodicamente dovevano adattarsi ad ambienti più asciutti; essi conducono vita acquatica per un periodo della loro vita e terrestre per la rimanente parte.
I Rettili ebbero la massima espansione nell’era mesozoica, che è nota pertanto come era dei Rettili.
Nel Giurassico dai Tecodonti evolsero gli Uccelli e successivamente dai
Terapsidi (una linea dei Rettili) ebbero origine i Mammiferi. Il declino dei Rettili, dovuto a cause non ancora del tutto chiarite, aprì la strada all’espansione dei Mammiferi nell’era successiva.
I climi più freddi incisero molto sulla diffusione delle piante e degli animali e culminarono con l’età glaciale del Pleistocene.
Dai Mammiferi primitivi originarono due radiazioni evolutive, gli Insettivori e i Primati; da una linea dei primati evolsero gli ominoidi e quindi gli ominidi, progenitori dell’uomo.
La specie Homo sapiens, ha sviluppato molto rapidamente un cervello più specializzato; è capace di pensiero astratto e dì trasmettere informazioni alla discendenza sempre più complesse, Evolvono solo le sue capacità mentali; l’evoluzione biologica ha aperto la strada all’evoluzione culturale.
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