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Homo sapiens



L’Homo erectus fu soppiantato dalla nostra specie, Homo sapiens, in un periodo che si individua tra i 500.000 e i 50.000 anni fa. Essa si diffuse sulla maggior parte del globo terrestre, come testimoniano i numerosi resti in Africa, in Inghilterra, a Giava, nel continente euroasiatico (uomo di Neanderthal).
Quest’ultimo si estinse circa 20.
000 anni fa e rappresenta l’uomo delle caverne dell’età paleolitica. Le sue ultime popolazioni furono contemporanee dei primi rappresentanti della nostra sottospecie Homo sapiens sapiens, di cui uno dei primi rappresentanti dovette essere l’uomo di Cro-Magnon, che visse in Europa fino a 20.000 anni fa. Egli aveva un volume cerebrale di circa 1.700 cm³ e un’altezza di 1.80 m .
I 10.000 anni successivi vengono indicati come età mesolitica e furono caratterizzati dalla fabbricazione di vari utensili soprattutto di pietra L’età neolitica fu invece caratterizzata da un notevole progresso culturale dell’uomo, che sviluppò l’agricoltura, addomesticò gli animali, forgiò utensili in terracotta e sviluppò soprattutto costumi sociali più elevati; se l’uomo cacciatore aveva scoperto i vantaggi della famiglia monogama, l’agricoltore e l’uomo dell’età del bronzo e del ferro, impararono ad evolvere da genitore biologico in padre che ha cura della prole, in insegnante che trasmette conoscenze, sapere. L’evoluzione a questo punto non fu più solo biologica, ma divenne soprattutto evoluzione culturale.
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