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La germinazione del seme

La disseminazione dei semi può avvenire attraverso diverse vie: - Dispersione attraverso l’acqua, tipica di piante come la noce di cocco, il cui frutto appunto galleggia sull’acqua; - Dispersione attraverso il vento; - Dispersione tramite insetti o animali.
Una volta che il seme è stato diffuso nell’ambiente, perché avvenga la germinazione, è necessario che: - Il seme sia imbibito di acqua; - Sia presente la giusta temperatura atmosferica; - Il seme deve poter contare le ore di luce attraverso il fitocromo red e far-red. A questo punto avvengono diversi processi: - Se il seme trova le condizioni disviluppo ideali attraverso le gibberelline viene mandato un messaggio all’endosperma; - Le cellule trascrivono il DNA, si forma quindi un RNA, il quale serve per scindere i legami delle molecole complesse in molecole semplici; - L’amilasi scinde l’amido in zuccheri semplici, che possono ora spostarsi all’interno del seme; - Una volta che sono presenti i monomeri e gli enzimi la pianta può iniziare a prodursi energia e nutrienti. Ovviamente quanto descritto è possibile solamente se il seme è uscito dallo stato di dormienza. La dormienza può durare da poche ore a qualche mese. Può essere di due tipi: - Innata, tipica del seme dopo la sua formazione, su di essa non si può agire in alcun modo; - Indotta, se dipende dal clima esterno. Su essa si può agire.

Per quanto riguarda la germinazione, essa può essere di due tipologie: - Epigea, se durante la germinazione il seme fuoriesce dal terreno, è tipica del fagiolo comune; - Ipogea, se il seme rimane nel terreno, è tipica del mais.

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