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I livelli trofici

In un ecosistema è possibile individuare una o più sequenze in cui vi sono organismi che si nutrono di altri organismi. Per esempio in un bosco la quercia fornisce nutrimento al bruco che viene mangiato dal merlo e che finisce nelle fauci del lupo. Questo tipo si sequenza è definita catena alimentare.
Ogni passaggio ( o anello) della catena alimentare si chiama livello trofico: la quercia (produttore) costituisce il primo livello trofico, il bruco (erbivoro, consumatore primario) il secondo livello trofico, il merlo (carnivoro, consumatore secondario), il lupo ( carnivoro, consumatore terziario) il quarto. Una catena alimentare è formata di norma da non più di quattro livelli trofici.
Negli ecosistemi però le relazioni tra i viventi sono più complesse di quanto appaia in una semplice catena alimentare: esistono animali che appartengono contemporaneamente a diversi livelli trofici, perché sono onnivori oppure perché sono a loro volta cibo per carnivori di specie diverse. Di conseguenza un ecosistema è di norma caratterizzato dalla presenza di più catene alimentari correlate tra loro e uno stesso organismo può appartenere a differenti livelli trofici di catene alimentari diverse: l'insieme di tutte le catene alimentari che si intrecciano in un ecosistema è detto rete alimentare. Si tratta di modelli semplificati considerata l'eccezionale complessità delle relazioni interne agli ecosistemi.

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