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Concetti Chiave

  • La teoria dell'evoluzione di Darwin, presentata in "L'origine della specie" (1859), offre una spiegazione scientifica della varietà e dell'ordine nel mondo naturale.
  • Contrariamente al creazionismo, che sostiene un ordine gerarchico divino, Darwin afferma che gli esseri viventi sono il risultato di un lungo processo di evoluzione.
  • La selezione naturale è al centro della teoria di Darwin, descrivendo come gli individui competono per risorse limitate e come le varianti meno adatte tendano a scomparire.
  • Darwin rovescia la visione provvidenzialista, escludendo l'idea che l'ordine naturale sia il risultato di un disegno divino e proponendo una spiegazione basata su processi naturali.
  • La lotta per la sopravvivenza è un elemento chiave nella teoria di Darwin, evidenziando l'importanza della competizione tra individui e specie diverse.

Indice

  1. Qual è la Teoria dell'evoluzione di Darwin?
  2. Contrasto con il creazionismo
  3. Selezione naturale e competizione

Qual è la Teoria dell'evoluzione di Darwin?

Una delle principali teorie scientifiche elaborate in ambito positivista, fu la teoria dell’evoluzione della specie, presentata dal naturalista inglese Charles Darwin (1809-82), nell'opera “L’origine della specie” (1859).

Questa teoria proponeva una spiegazione unitaria di fenomeni naturali, che avevano da sempre attirato l’attenzione di molti studiosi. Essa trattava di alcune principali questioni: la grande varietà delle forme degli organismi viventi, l’esistenza di infinite differenze e affinità tra individui di una stessa specie, l’ordine e l’equilibrio del mondo naturale e vegetale.

Contrasto con il creazionismo

Per molti secoli, la teoria dominante in questo campo era stato il creazionismo: esso negava la possibilità di trasformazioni ed evoluzioni in ambito naturale; secondo questa teoria, Dio ha imposto alla natura un ordine gerarchico, gli individui sarebbero disposti in una scala di perfezione, al primo gradino troveremmo l’uomo; l’impossibilità di un’evoluzione non permetterebbe a ciascuna specie di salire o scendere questa scala. Darwin rovesciò completamente questa visione, sostenendo che il mondo è il risultato di un’evoluzione durata milioni di anni. Gli esseri viventi, secondo questa concezione, sarebbero il risultato di un lunghissimo processo di differenziazione, a partire da poche differenze originarie, dunque alcune specie hanno modificato i loro caratteri, altre sono morte, altre ancora sono nate.

Selezione naturale e competizione

Per spiegare in quale modo avvenissero tali mutamenti, Darwin elaborò la teoria della selezione naturale: secondo questa tesi, in ciascun ambiente, gli individui sono in competizione tra loro e con quelli delle altre specie; la risposta alla competizione è la lotta per la sopravvivenza, proprio perché le risorse di un qualsiasi ambiente sono sempre inferiori, rispetto agli individui esistenti; le varianti di una specie, meno adatte ad un tipo di ambiente si riprodurranno meno e tenderanno a scomparire.

Darwin, negando che l’ordine naturale fosse il risultato di un grande e definitivo disegno divino, escludeva anche la possibilità di un ordine naturale che rispecchiasse i fini divini; al provvidenzialismo egli aveva sostituito una visone esclusivamente naturale.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale innovazione introdotta dalla teoria dell'evoluzione di Darwin?
  2. La teoria dell'evoluzione di Darwin propone una spiegazione unitaria dei fenomeni naturali, sostenendo che gli esseri viventi sono il risultato di un lungo processo di differenziazione e non di un ordine gerarchico imposto da Dio, come sostenuto dal creazionismo.

  3. Come si contrappone la teoria di Darwin al creazionismo?
  4. Mentre il creazionismo nega la possibilità di evoluzione e sostiene un ordine gerarchico nella natura, Darwin afferma che il mondo è il risultato di un'evoluzione durata milioni di anni, in cui le specie si sono modificate, alcune sono scomparse e altre sono nate.

  5. Qual è il ruolo della selezione naturale secondo Darwin?
  6. La selezione naturale è il meccanismo attraverso il quale avvengono i mutamenti nelle specie; gli individui competono per le risorse limitate e le varianti meno adatte a un ambiente tendono a scomparire, favorendo la sopravvivenza delle forme più adatte.

Domande e risposte

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