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Charles Darwin


Charles Darwin nasce in Inghilterra nel 1809, più o meno quando Lamarck muore. Nasce in una famiglia inglese ricca e benestante, perciò non ha bisogno di lavorare. Comunque si avvia a una professione e in particolare, nel 1825, si iscrive alla facoltà di medicina. Non essendo però adatto a questo campo (si era sentito male due volte durante gli interventi e le autopsie) abbandona l’idea di diventare medico e diventa pastore protestante ( in Inghilterra c’era la chiesa Anglicana).
Tuttavia, fin dalla gioventù aveva sempre coltivato la passione per le scienze naturali, cosa che del resto era molto comune presso le famiglie benestanti inglesi. Avendo molto tempo a disposizione, infatti, gli inglesi sono i primi a coltivare l’alpinismo, la vita avventurosa, la collezione di reperti naturali, il birdwatching, la collezione di insetti etc… Anche Darwin coltivava da sempre queste passioni e anche suo nonno era un naturalista, che aveva anche scritto un libro sull’evoluzione.

Il clima culturale inglese


Darwin invece, pur essendo un appassionato e un lettore di molti libri naturalistici, era un creazionista convinto e del resto lo era la maggior parte delle persone. In Inghilterra c’era una cultura molto conservatrice e in generale anche l’ambiente sociale è fondamentale per lo sviluppo di teorie scientifiche. La Francia per esempio, al contrario, terra dell’illuminismo, era sempre stato un paese rivoluzionario. Gli inglesi sono conservatori, mentre è in Francia che sono nate le teorie più audaci e i due paesi sono sempre stati acerrimi nemici. Gli inglesi avevano sempre avuto una visione più tradizionalista e conservatrice e si sono opposti ai rivoluzionari francesi. In generale quindi l’Inghilterra non è così culturalmente aperta come la Francia e il clima è sfavorevole alla teoria evoluzionistica e anche Darwin presenta questa mentalità.
In Inghilterra infatti era più radicata la teoria creazionista perché, con la nascita dell’anglicanesimo gli inglesi si erano staccati dalla chiesa Cattolica, giudicandola ormai lontana dalla dottrina e dagli insediamenti di Gesù, e c’era stato un ritorno alla Bibbia. La lettura della Bibbia e l’adesione alla visione letterale del racconto Bibblico diventano quindi determinanti anche dal punto di vista scientifico. La leggevano continuamente e la interpretavano alla lettera, soprattutto perché al contrario i cattolici vietavano al popolo la lettura del testo sacro. Avendo la Bibbia una così grande importanza, quindi, se nella Bibbia c’era scritto che la creazione l’aveva fatta Dio in sette giorni, allora doveva essere così. Al contrario in Francia, grazie anche all’illuminismo, era stato messo in discussione il primato del cristianesimo.
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