Concetti Chiave
- I microscopi ottici utilizzano la luce visibile e lenti per ingrandire l'immagine fino a 1000 volte, ma limitati dalla risoluzione a 0,2 micrometri.
- I microscopi elettronici impiegano un fascio di elettroni e offrono una risoluzione superiore, distinguendo strutture biologiche fino a 0,2 nanometri.
- Il microscopio elettronico a scansione (SEM) esplora la superficie della cellula, creando immagini tridimensionali tramite un segnale convertito da elettroni deviati.
- Il microscopio elettronico a trasmissione (TEM) studia la struttura interna delle cellule, utilizzando sezioni sottili e colorazioni con atomi pesanti per generare immagini a due dimensioni.
- I microscopi ottici moderni, come quelli a contrasto di fase e confocale a fluorescenza, permettono di esaminare cellule vive e sezioni sottili con tecniche avanzate di imaging.
Microscopio : strumento in grado di fornire immagini ingrandite di oggetti
- Microscopi ottici : la luce visibile attraversa il campione da esaminare, poi passa per due serie di lenti
(obiettivo e oculare) e viene deviata prima di raggiungere l’occhio dell’esaminatore su cui forma un
immagine ingrandita.
Caratteristiche:
1 Ingrandimento : vengono aumentate le dimensioni dell’immagine reale fino a 1000 volte, ma non oltre
perché l’immagine apparirebbe sfocata.
2 Potere di risoluzione : mostra immagini nitide, distingue con chiarezza due oggetti vicini fino a 0,2
micrometri.
- Microscopi elettronici: al posto della luce visibile viene utilizzato un fascio di elettroni; le lenti sono
sostituite da elettromagneti che deviano questo fascio ottenendo l’ingrandimento dell’immagine.
Ha una risoluzione maggiore rispetto al microscopio ottico; infatti arriva a distinguere strutture biologiche
di soli 0,2 nanometri.
- Microscopio elettronico a scansione sem: attraverso un fascio di elettroni esplora la superficie della
cellula; gli elettroni vengono deviati da un dispositivo che converte il segnale in un’immagine
tridimensionale.
- Microscopio elettronico a trasmissione tem : viene utilizzato per studiare la struttura interna della
cellula .I campioni vengono tagliati in sezioni sottilissime e “colorati” con atomi di metallo pesanti; poi un
fascio di elettroni attraversa questa sezione.
La diversa modalità di trasmissione degli elettroni tramite materiali differenti genera un’immagine
ingrandita a due dimensioni.
Microscopi ottici moderni
Con il microscopio elettronico non si possono studiare preparati vivi, quindi i biologi utilizzano i microscopi
ottici moderni:
- Microscopio ottico a contrasto di fase: amplifica le differenze di densità delle varie parti di un
campione e permette di esaminare le cellule vive.
- Microscopio ottico confocale a fluorescenza: è possibile mettere a fuoco sezioni particolarmente
sottili della cellula marcando molecole specifiche con sostanze fluorescenti.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale differenza tra microscopi ottici e microscopi elettronici?
- Come funziona un microscopio elettronico a scansione (SEM)?
- Quali sono le caratteristiche dei microscopi ottici moderni?
I microscopi ottici utilizzano la luce visibile e lenti per ingrandire l'immagine, mentre i microscopi elettronici impiegano un fascio di elettroni e elettromagneti, offrendo una risoluzione maggiore e la capacità di distinguere strutture biologiche fino a 0,2 nanometri.
Il microscopio elettronico a scansione esplora la superficie della cellula utilizzando un fascio di elettroni, deviati da un dispositivo che converte il segnale in un'immagine tridimensionale, permettendo di visualizzare dettagli superficiali.
I microscopi ottici moderni, come il microscopio a contrasto di fase e il microscopio confocale a fluorescenza, consentono di esaminare cellule vive e sezioni sottili, amplificando differenze di densità e utilizzando sostanze fluorescenti per marcare molecole specifiche.