Video appunto: Osteogenesi
Il nucleo eucromatico dell'osteocita e il nucleolo suggeriscono un’elevata attività trascrizionale, mentre la basofilia
del citoplasma (dovuta alla presenza di numerosissimi ribosomi legati al reticolo endoplasmatico) indicano un’intensa attività traduzionale legata al comparto membranoso. Interessante è l’immagine qui di fianco perché è possibile osservare della matrice fluida, appena secreta dagli osteoblasti, dove sono visibili le fibrille di collagene e non visibili enzimi e glicoproteine.
La matrice appena rilasciata viene chiamata osteoide. Sono anche visibili nell’immagine strutture elettrondense che rappresentano depositi minerari, i quali progressivamente invadono l’impalcatura proteica costituita da collagene.

Le cellule nella prossimità della porzione di osso sono disposte in modo relativamente irregolare, disposte in un
singolo strato, un po’ appiattite verso la superficie dell’osso, mentre sono più globose sul versante opposto (quello rivolto verso il mesenchima). Dal punto di vista ultrastrutturale c’è una chiara polarizzazione: la porzione di cellula rivolta verso l’osso è evidentemente destinata alla secrezione, il nucleo si pone da parte in
modo da non intralciare la “catena di montaggio” delle componenti della matrice. Gli osteoblasti hanno singolari prolungamenti citoplasmatici che creano contatti diretti tra cellule adiacenti, in queste sedi sono stati dimostrate giunzioni intracellulari tra cui gap junctions.