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Mitocondri e respirazione cellulare


La cellula usa il glucosio come combustibile. È come quando noi bruciamo la carta (che è fatta di cellulosa, che è fatta di glucosio). Queste due combustioni sono uguali, producono le stesse cose. Noi però non bruciamo perché la combustione è lenta e graduale. Quando il glucosio brucia si trasforma H2O e CO2, ma per farlo ha bisogno di energia. La respirazione cellulare equivale a bruciare la carta, ma non è realizzata in un unico passaggio, ma in decine di passaggi diversi. La respirazione cellulare ha quindi molte fasi. Le prime avvengono nel citoplasma, dove alcuni enzimi iniziano a trasformare il glucosio in acido piruvico, che è la metà del glucosio (da ogni molecola di glucosio se ne ottengono due di acido piruvico). Questa fase si chiama glicolisi, letteralmente “rottura del glucosio”. A questo punto l’acido piruvico entra nel mitocondrio, dove ci sono tanti enzimi, posizionati uno dopo l’altro come una catena di montaggio nelle creste dei mitocondri, in modo da eseguire tutti i passaggi nel giusto ordine. Essi tagliano il glucosio un po’ alla volta, in modo che l’energia si liberi piano piano. La membrana è ripiegata su se stessa per farci entrare più enzimi possibile, per bruciare più glucosio possibile. Alla fine di questo ciclo rimangono acqua e anidride carbonica. E l’energia ? In effetti viene prodotta anche una terza molecola, l’ATP, il vero scopo di questo processo. Ma da dove salta fuori ? essa deriva da una molecola simile, l’ADP.

ATP: 3 gruppi fosforici, ovvero gruppi di atomi che ne contengono uno di fosforo.
ADP: 2 gruppo fosforici.

L’ATP serve a legare le molecole fra loro per produrre proteine etc… Prendiamo il caso delle molecole: per formarle bisogna mettere insieme un certo numero di amminoacidi, ma essi non si uniscono dal nulla, serve energia, fornitagli appunto dall’ATP.
È questo che fa l’ATP. Esso viene prodotto nei mitocondri e poi cede gruppi fosforici alle molecole, trasformandosi in ADP. L’energia contenuta in un gruppo fosforico infatti è quella necessaria a consentire l’unione delle molecole. L’ADP poi torna nel mitocondrio e si “ricarica” tornando ATP. Questo processo fa parte dell’anabolismo, perché si mettono insieme le molecole di amminoacidi.
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