Corra96 di Corra96
Habilis 3571 punti

I meristemi

I meristemi costituiscono la parte più giovane della pianta. La struttura della pianta deriva appunto dalla loro attività. I meristemi sono localizzati nelle regioni dove vi è divisione cellulare.
I meristemi possono essere:
- Primari, che si originano dal seme;
- Secondari, cioè meristemi che derivano da cellule totipotenti, cioè cellule adulte, differenziate che dedifferenziano (cioè “tornano indietro”) a favore di un tessuto meristematico (ad esempio in una talea che viene fatta radicare delle cellule adulte differenziate dedifferenziano e portano alla formazione delle radici).
I meristemi apicali o primari (germoglio e radice) producono tessuti primari e derivano direttamente dall’embrione. Troviamo tre tipologie principali di meristemi primari:
- Meristema primario apicale, che ha il compito di formare la parte apicale, epigea (chioma, fusto, foglie);
- Meristema radicale, che forma l’apparato ipogeo, cioè l’apparato radicale della pianta. È presente su tutti gli apici radicali, al fine di rinnovare continuamente le cellule delle radici permettendone l’accrescimento;

- Meristemi laterali, sempre primari, costiuiti da piccole cellule, nate meristematiche e mai differenziate.
I meristemi secondari si dividono in:
- Meristemi residui o intercalari, cioè zone in cui alcune cellule mantengono la capacità di divisione. Sono residui di meristemi primari, e si rendono necessari in caso di stress;
- Meristemi secondari veri e propri, indispensabili per piante poliannuali. Tra questi troviamo:
o Cambio cribro-vascolare, che forma i tessuti di conduzione quali xilema e floema. Produce internamente lo xilema (o legno) ed esternamente il floema (o libro). Il floema, detto anche tessuto cribroso, è il tessuto di conduzione della linfa elaborata, la soluzione zuccherina che viene traslocata da un'area di produzione, come ad esempio la foglia matura, ad una regione di utilizzo che richiede gli zuccheri per la propria crescita (radici, semi, frutti) o ad una di accumulo (ad es. tuberi, o la radice della barbabietola o il fusto della canna da zucchero). Il movimento è attivo: implica cioè un dispendio energetico. Le sostanze elaborate entrano negli elementi cribrosi nei punti di produzione mediante pompe molecolari del plasmalemma e altre pompe analoghe provvedono a riversarle alle cellule nei punti di utilizzo. La velocità del flusso è da 10 a 100 cm/h. Lo xilema, detto anche legno, è un tessuto vegetale presente nelle piante vascolari e adibito alla conduzione della linfa grezza, cioè di acqua e soluti in essa disciolti, dalle radici alle foglie;
o Cambio subero-fellodermico (o fellogeno), che produce internamente felloderma ed esternamente sughero.
Entrambi i cambi permettono l’accrescimento diametrale del fusto della pianta, e sono presenti nelle piante pluriennali.
- Meristemi avventizi, si formano a seguito di uno stress, ad esempio se si taglia una pianta arborea a livello della ceppaia essa tende a ricacciare, si ha quindi un adattamento della pianta a una variazione delle condizioni.
Tutti i tessuti secondari sono caratterizzati dalla totipotenza delle cellule.

Hai bisogno di aiuto in La cellula?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email