Video appunto: Nucleo, citoplasma e movimento
Dato che le endomembrane formano compartimenti chiusi, si può identificare un unico spazio compreso tra il sistema membranoso citoplasmatico e la membrana plasmatica: questa regione è definita citosol o, secondo alcuni autori, ialoplasma. La semplice suddivisione morfologica di una cellula in nucleo e citoplasma, intesi come due oggetti ben distinti sul piano spaziale, non è di per sé errata ma nell’immagine il nucleo è colorato perché esiste una continuità fra citosol e l'interno del nucleo.
Ciò è dovuto alla presenza dei pori nucleari: questi pongono il citosol e lo spazio interno al volume del nucleo in una forma di comunicazione molto più diretta rispetto a quella che esiste fra il citosol e una cisterna del reticolo o un lisosoma, etc.
Il movimento avviene attraverso lo scorrimento della miosina sull’actina.

In particolare, la miosina si lega attraverso siti di affinità presenti nell’actina, avviene la flessione della testa rispetto alla coda, si stacca la testa che si ricongiunge più in avanti e il processo si ripete. Pertanto i due filamenti scorrono l’uno sull’altro. I filamenti di actina e miosina possono operare questo spostamento meccanico indipendentemente dal fatto di essere nel contento di una cellula muscolare. In passato si considerava come miosina solo quella presente nella cellula muscolare (che contribuisce alla formazione dei sarcomeri e alla contrazione del muscolo), successivamente però si sono scoperte altre proteine motrici con caratteristiche comuni alla miosina del muscolo e quindi sono state raggruppate nella articolata famiglia delle miosine. Queste proteine hanno tutte in comune la proprietà meccanica di produrre uno scatto della testa rispetto alla coda. Ad esempio, un osteoclasto è in grado di muoversi con movimento ameboide e questo tipo di movimento è permesso proprio da queste proteine motorie