Tendine d’Achille
Il tendine che viene solitamente studiato è il tendine d'Achille: è visibile, accessibile ed è grande quanto basta per essere valutato palpatoriamente. Se abbiamo un profilo comedonico o abbiamo anomalie sulla superficie, o se abbiamo un sospetto di xantoma tendineo, compaiono i pori e non ha il righino in nessun segmento dei tendini. La prima cosa da chiedere al paziente è l'orario in cui si è presentato e che tipo di prelievo vanno a fare. Dopo aver dato le dimissioni, il paziente dovrebbe fare attenzione a cosa mangia la sera prima perché, se eccede, i trigliceridi e la glicemia ne potrebbero risentire. Questo è tutto quello che vi dovete chiedere prima.
HDL
HDL 45 mg/dl: è un po' più basso. Sotto i 50 non va bene per la donna, sotto i 40 non va bene per l'uomo. Teoricamente cominciate a dare già un'indicazione alla vostra paziente: fare maggiore attività fisica. Colesterolo LDL 100 mg/dl: va più o meno bene, è il cut-off che ci eravamo prefissati all'inizio. Ma per essere accettabile, la paziente deve essere sana. Per farci andar bene quel 100, la nostra paziente non deve avere il diabete, non deve essere fumatrice, non deve avere la pressione alta, non deve mai aver avuto un infarto e deve avere solo 100 di LDL, altrimenti si deve ridurre, e si deve ridurre pesantemente. Ma perché se noi diciamo che il colesterolo totale è inutile lo continuiamo a dosare? Per una questione semplice: perché in realtà quello che non si dosa direttamente (di routine) sono le LDL. Noi dosiamo il colesterolo totale, i trigliceridi e le HDL, e poi applicando la formula di Friedewald ci calcoliamo le LDL. Non corrisponde (non è accurata) in quelli che hanno un LDL alto o un'ipercolesterolemia combinata nell'ambito di una sindrome metabolica. Perché a quel punto, oltre alle LDL, esistono anche le VLDL che entrano nel computo, e quindi andarle a dosare direttamente ci può aiutare. Questo cosa vuol dire? Quasi sempre fatevi il calcolo delle LDL, ma se di fronte a voi avete un paziente metabolico, sovrappeso, obeso, iperteso, fumatore ecc., fate anche il dosaggio diretto delle LDL. Lo stesso vale quando i trigliceridi sono più di 400 mg/dl, perché a quel punto la formula non è più applicabile: vi trovereste con valori troppo bassi di LDL.
LDL
Questo è un esempio reale di un prelievo di una nostra paziente; guardate sia il colesterolo totale sia il colesterolo LDL. Questa è una tipica ipercolesterolemia familiare eterozigote. Vi ricordate quel recettore, espresso dal
fegato, che prende il colesterolo LDL e lo porta via? La signora in questione ha una mutazione in eterozigosi e quindi ne produce la metà; per colpa di una funzione dimezzata, ha dei livelli di colesterolo totale di 450 mg/dl e un LDL di 372 mg/dl. La paziente sta però cercando di fare tutto il possibile: guardate le HDL a 61 mg/dl, guardate i trigliceridi a 93 mg/dl. Lei metabolicamente sta bene, sta attenta al mangiare, fa sport. Il problema è che lei può fare tutto lo sport che vuole, ma ha un sistema metabolico geneticamente compromesso: quel colesterolo LDL non si ridurrà mai correndo attorno al Policlinico. Tanto i trigliceridi, quanto soprattutto il colesterolo, rappresentano l'unità fondamentale della placca aterosclerotica. Se voi prendete una carotide, una coronaria o una femorale di un paziente aterosclerotico e la fate a fette, il nucleo centrale è colesterolo. Tutto quell'LDL in eccesso circola, ma proprio perché è in eccesso comincia a depositarsi; e se si deposita, si deposita nelle arterie e, in misura inferiore, nel fegato, determinando tutto quello che vi ho detto.