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Il sistema nervoso centrale


Il sistema nervoso centrale è stato sempre conosciuto, sin dagli antichi Egizi, i quali però, così come i filosofi greci, sostenevano che era il cuore a comandare le azioni umane e non il cervello. Esso è composto da cento miliardi di cellule nervose che in tutto pesano un chilo e mezzo. Il cervello è sede dell'intelligenza, della creatività e delle emozioni dai quali sono nati i grandi geni del passato in ambito artistico, musicale e scientifico. Esso non è un sistema chiuso ma è in contatto con tutto l'ambiente esterno altrimenti non riuscirebbe a svolgere a pieno le sue funzioni e i suoi compiti.
Il cervello in natura è presente sotto svariate forme: quelle più arcaiche presenti nelle lumache, meduse, stelle marine e quelle più evolute in cui la vista, l'udito, l'odorato e i sensi sono molto sviluppati.
Tra gli esemplari di cervelli semplici c'è né uno singolare: quello della formica. Essa in un millimetro cubo di cervello riesce ad attuare "sistemi di sopravvivenza" molto acuti. Esse possiedono tutti i cinque sensi più uno particolare: grazie a mappe mentali, ricostruiscono nella loro mente una parte di ambiente "fabbricando" immagini. Inoltre sanno riconoscere grazie all'olfatto il formicaio di appartenenza. Hanno una memoria potentissima, attuano lo schiavismo su altre formiche, si uccidono spesso tra di loro e utilizzano altre formiche col sistema della pastorizia.
Se pensiamo a quante cose il cervello permette di fare alle formiche o a qualsiasi altro animale sin dalla nascita, noi quando nasciamo non siamo in grado di badare a noi stessi per molti anni. Solo a sei mesi siamo in grado di tenere in mano degli oggetti, a un anno di fare i primi passi, a due anni di formulare le prime parole; inoltre la nostra maturazione cerebrale dura fino a circa vent'anni.
Tutti gli uomini hanno il cervello simile tra di loro ma anche molto diverso, poiché esso è la protezione del nostro DNA ed è grande in proporzione alle misure del nostro corpo. IL cervello, ovvero i neuroni (cellule nervose), si nutrono di ossigeno e glucosio che arrivano a tutte le cellule per mezzo di una fitta rete di capillari. Se l'ossigeno non arriva alle cellule il cervello subisce dei danni gravissimi che possono provocare la paralisi di tutto il corpo o solo di una parte di esso. Il cervello è diviso in aree diverse in base alle funzioni: una delle tante è il tronco encefalico o ipotalamo, la parte più arcaica, dove sono racchiuse le funzioni istintive, i riflessi autonomi, la sudorazione, la sete; esso provoca delle reazioni autonome agli stimoli sia interni sia esterni al corpo.
Da diversi secoli i paleontologi, archeologi e antropologi studiano lo sviluppo umano e cerebrale nel corso del tempo. Lo sviluppo cerebrale è stata una lunghissima evoluzione cominciata milioni di anni fa.
- l'Australopiteco aveva un cervello piccolo e un muso da scimpanzè
- il cervello mano a mano si ingrandisce grazie al consumo della carne
- l'uomo cominciò a costruire strumenti arcaici di pietra rozza via via sempre più perfezionati
- la specie più evoluta dell'uomo primitivo è l'homo sapiens che andò a caccia di conoscenze fino ai giorni nostri.

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