Video appunto: Microvilli intestinali
Un esempio caratteristico della presenza dell’actina sono i microvilli. In una sezione trasversale di un microvillo si può notare come sull’esterno della membrana, che guarda nello spazio extracellulare, sia presente una struttura elettrondensa, il glicocalice, ossia un involucro con un’importante componente glucidica che riveste il doppio strato fosfolipidico.
All’interno, invece, possiamo notare dei filamenti di actina che attraversano l’intero microvillo. I filamenti di actina entrano nella parte del volume principale della cellula e prendono contatto con altri filamenti di actina che hanno orientamento diverso (parallelo rispetto alla membrana plasmatica). Queste formano una rete che viene chiamata trama terminale, l’associazione dell’actina all’interno del microvillo con la trama terminale è necessaria affinché i microvilli mantengano la loro forma. Affinché l’actina possa svolgere la propria funzione devono essere associate ad essa un numero notevole di proteine accessorie. Tra le proteine accessorie possiamo ritrovare la miosina. Actina e miosina non interagiscono strettamente solo nella cellula muscolare, ma in tutte le cellule e hanno a che fare con lo sprigionamento di energia meccanica.

La miosina è formata da due eliche con avvolgimento sinistroso e ha uno spessore molto ridotto rispetto all’actina (2nm). Ciascun filamento presenta una testa globulare incernierata sulla coda. La testa, grazie all’idrolisi di ATP, è in grado di operare uno scatto meccanico tra la posizione di riposo e una posizione di tensione della testa rispetto alla coda.