Concetti Chiave
- Le meduse e i polipi sono le due forme principali degli cnidari, con le meduse che nuotano e i polipi che vivono attaccati alle rocce.
- Gli cnidari utilizzano nematocisti, piccole capsule contenenti filamenti velenosi, per paralizzare le prede e facilitarne la digestione.
- La riproduzione degli cnidari può avvenire sia sessualmente che asessualmente, con i polipi che si riproducono per gemmazione e molte meduse che producono gameti.
- Alcuni cnidari alternano fasi di riproduzione asessuata e sessuata, con larve planula che si fissano e si trasformano in polipi.
- Gli cnidari possiedono una notevole capacità di rigenerazione, permettendo a frammenti di organismi di svilupparsi in nuovi individui.
Le meduse appartengono a un gruppo di animali invertebrati chiamati cnidari o celenterati. Gli cnidari vivono principalmente nei mari, anche se ve ne sono alcuni che abitano nell’acqua dolce. Non ci sono specie terrestri.
Forme e caratteristiche degli cnidari
Gli cnidari possono presentare due diverse forme: le meduse e i polipi.
Le meduse galleggiano e nuotano nell’acqua. Hanno il corpo a forma di ombrello. Possiedono una bocca nella parte inferiore del corpo, e molti tentacoli, che pendono come una frangia. Il corpo è molle e di consistenza gelatinosa.
I polipi hanno il corpo a forma di sacco. Nella parte superiore presentano un’apertura, che serve sia da bocca che da ano, ed è circondata da parecchi tentacoli. I polipi non si muovono e vivono attaccati alle rocce. Alcuni formano gruppi o colonie costituite da molti polipi, in cui ogni individuo ha uno specifico compito. Le idre d’acqua dolce, gli anemoni di mare e i coralli sono polipi.
Certi cnidari sono o polipi o meduse per tutta la loro vita. Tuttavia, ci sono altri cnidari che durante una parte della loro vita hanno forma di polipo, e nella restante hanno forma di medusa.
Predazione e nematocisti
Gli cnidari sono predatori molto abili. Sono forniti di centinaia di piccoli “proiettili” che attendono il momento opportuno per essere sparati sulle loro vittime! Queste armi sono situate nei loro lunghi e ondulati tentacoli, e sono dette nematocisti; non sono presenti in nessun altro gruppo di animali. La nematocisti è una capsula contenente al suo interno una sorta di frusta, chiamata filamento. Quando la preda è vicina, le nematocisti estroflettono (cioè, spingono in fuori) i filamenti sulla preda; questi penetrano nella vittima, iniettandole un veleno paralizzante. Allora, gli cnidari afferrano la preda con i tentacoli e la introducono nella bocca. Quindi, la spingono all’interno del loro corpo, nella cavità gastrovascolare, dove ha luogo la digestione. Gli cnidari assorbono le sostanze di cui hanno bisogno; il resto viene espulso dalla bocca, poiché il loro sistema digestivo è collegato con l’esterno attraverso un solo orifizio che funziona come bocca e come ano.
Le nematocisti della maggior parte degli cnidari non sono pericolose per gli esseri umani, anche se possono produrre un lieve prurito. Le punture di certe meduse, come la caravella portoghese, possono essere invece molto dolorose.
Riproduzione degli cnidari
Gli cnidari possono riprodursi per via sessuata e asessuata. I polipi possono riprodursi asessualmente attraverso la gemmazione. In questo processo, nel corpo del polipo si formano delle piccole gemme che, quando raggiungono la dimensione giusta, si staccano, dando vita a un nuovo polipo.
Gli cnidari possono riprodursi anche sessualmente. Ci sono cnidari maschi e cnidari femmine; alcune specie sono ermafrodite, il che significa che lo stesso individuo è in grado di produrre cellule maschili e femminili allo stesso tempo.
Alcuni cnidari avvicendano una riproduzione asessuata con una sessuata. Molte meduse si riproducono sessualmente. Producono gameti, i quali si uniscono e danno vita a una larva detta planula. Questa larva si fissa sul fondale marino e si trasforma in un polipo, il quale genera per via asessuata altre nuove meduse.
Capacità di rigenerazione
Gli cnidari sono dotati di una sorprendente capacità di rigenerazione. Quando un’idra si rompe in molti pezzi, ognuno di essi è in grado di generare un nuovo individuo.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali forme degli cnidari?
- Come avviene la predazione negli cnidari?
- In che modo gli cnidari si riproducono?
- Qual è la funzione delle nematocisti negli cnidari?
- Qual è la capacità di rigenerazione degli cnidari?
Gli cnidari possono presentare due forme principali: le meduse, che galleggiano e nuotano con un corpo a forma di ombrello, e i polipi, che hanno un corpo a forma di sacco e vivono attaccati alle rocce.
Gli cnidari sono predatori abili grazie alle nematocisti, che sono piccole capsule nei loro tentacoli. Queste armi iniettano un veleno paralizzante nella preda, che viene poi afferrata e introdotta nella cavità gastrovascolare per la digestione.
Gli cnidari possono riprodursi sia sessualmente che asessualmente. I polipi si riproducono asessualmente tramite gemmazione, mentre molti cnidari, come le meduse, si riproducono sessualmente producendo gameti che formano larve.
Le nematocisti servono come armi per catturare le prede. Quando la preda si avvicina, i filamenti delle nematocisti si estroflettono e iniettano un veleno paralizzante, permettendo agli cnidari di afferrare e digerire la preda.
Gli cnidari possiedono una notevole capacità di rigenerazione; ad esempio, se un'idra si rompe in pezzi, ogni pezzo ha la capacità di generare un nuovo individuo.