Concetti Chiave
- L'imprecisione si riferisce alla variabilità delle misurazioni ripetute sullo stesso campione, rappresentata attraverso la deviazione standard e il coefficiente di variazione.
- L'inaccuratezza, o bias, indica lo scostamento tra il valore misurato e il valore vero del campione, fondamentale per valutare la qualità delle misurazioni.
- Esistono quattro categorie di misurazione: precisi e accurati, imprecisi e inaccurati, precisi e inaccurati, imprecisi e accurati, con maggiore frequenza nei due ultimi casi.
- La variabilità analitica deve essere monitorata nel laboratorio, poiché può influenzare i risultati e le decisioni cliniche, sia intra-day che inter-day.
- Le specifiche di laboratorio comprendono imprecisione, bias e errore totale massimo, essenziali per un'interpretazione corretta dei referti analitici.
Concetti di imprecisione e inaccuratezza
Si immagini il tiro alle freccette e si misuri l’imprecisione e l’inaccuratezza.
Con imprecisione si intende quanto discostano tra loro due misurazioni quando si ripete una stessa misura quindi la stessa analisi sullo stesso campione. Ripetendola 20 volte avrò 20 valori che si presume saranno vicini e verranno distribuiti secondo una gaussiana. Si andrà quindi a prendere il valore medio, e si calcolerà la deviazione standard. Il rapporto tra deviazione standard e media è il coefficiente di variazione (conferisce un grado di imprecisione). Per esempio, se si ottiene 14,4 è 14,4±CV analitico, si preferisce non usare il termine “errore”, corretto dal punto di vista matematico però tende a portare il concetto su un qualcosa di più etico. Si può applicare questo metodo agli esami strumentali, per esempio ad un’ecografia con una misurazione del setto interventricolare.
L’inaccuratezza (bias) è lo scostamento tra la misurazione ottenuta e il valore vero (che ha veramente il campione).
Possiamo avere metodi:
- Precisi e accurati
- Imprecisi ed inaccurati
- Precisi ed inaccurati
- Imprecisi ed accurati
Il più delle volte si tratta degli ultimi due.
Il CV analitico viene costantemente monitorato in laboratorio.
CV analitico
CV analitico
Sono regole portate avanti in medicina di laboratorio nei secoli scorsi e sono dei paletti entro cui stare.
Variabilità analitica e biologica
Il laboratorio ha una sua variabilità analitica, un giorno referta 100 e l’altro 160 (variabilità analitica).
Si può avere impressione intra-day o inter-day perché il laboratorio è inteso come insieme di strumentazioni, reagenti, processi, attività quotidiane che impongono la necessità di monitorare questa variabilità nel tempo. É importante che il clinico sappia di questa variabilità perché sta alla base del Cv analitico.
Specifiche di laboratorio e interpretazione
Sito fatto da un collega americano, il quale ha riassunto i dati dalla letteratura scientifica in termini di variabilità biologica.
CVw: variabilità biologica intra-individuale
CVg: variabilità biologica inter-individuale
Di solito si utilizza la prima.
Sulla destra della tabella ci sono le specifiche desiderabili per il laboratorio: gli obiettivi desiderabili.
La Colonna I è esattamente la metà di CVw in quanto la I è settata al 50%.
Le specifiche di laboratorio sono in termini di imprecisione(I), Bias (B, inaccuratezza), errore totale massimo (TE= B + 1,65*I). Si trovano 500/600 parametri.
Tutto ciò è importante perché dà gli elementi per fare una lettura post-analitica di interpretazione conforme a quello che il referto vuole dire.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza tra imprecisione e inaccuratezza nelle misurazioni?
- Come si calcola il coefficiente di variazione (CV) e quale importanza ha in laboratorio?
- Quali sono le categorie di metodi di misurazione in base alla loro precisione e accuratezza?
- Perché è importante monitorare la variabilità analitica e biologica in laboratorio?
L'imprecisione si riferisce alla variabilità tra misurazioni ripetute dello stesso campione, mentre l'inaccuratezza (bias) indica lo scostamento tra la misurazione ottenuta e il valore vero del campione.
Il coefficiente di variazione si calcola come il rapporto tra la deviazione standard e la media delle misurazioni. È fondamentale in laboratorio per monitorare l'imprecisione analitica e garantire risultati affidabili.
I metodi possono essere classificati in quattro categorie: precisi e accurati, imprecisi e inaccurati, precisi e inaccurati, imprecisi e accurati. Spesso si riscontrano i due ultimi tipi.
La variabilità analitica e biologica deve essere monitorata per garantire l'affidabilità dei risultati e per informare il clinico sulla variabilità che può influenzare l'interpretazione dei referti.