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Concetti Chiave

  • I raggi X, scoperti nel 1895, producono immagini radiografiche degli organi interni, ma possono causare lesioni cellulari e aumentare il rischio di cancro.
  • La TAC supera le limitazioni dei raggi X tradizionali, offrendo immagini dettagliate tramite sezioni trasversali del corpo e utilizzando meno radiazioni.
  • La risonanza magnetica, sviluppata negli anni '80, fornisce immagini senza radiazioni ionizzanti, evidenziando i tessuti molli con grande precisione.
  • La PET è una tecnica avanzata che consente la diagnosi precoce di tumori e patologie cerebrali mediante l'uso di radio farmaci, identificando variazioni metaboliche nel corpo.
  • I raggi X presentano problemi come la difficoltà di distinguere i tessuti molli e la sovrapposizione delle strutture anatomiche, rendendo necessarie tecniche diagnostiche più avanzate.

I raggi X, detti anche raggi röntgen, dal nome del fisico tedesco che li scoprì nel 1895, sono stati il primo strumento che ha consentito di produrre un’immagine fotografica (radiografia) degli organi interni.

Questi raggi sono un tipo di radiazione ad alta energia e passano facilmente attraverso i tessuti molli (pelle, nervi, muscoli).

Dietro il corpo viene posta una lastra su cui si fissa l’immagine fotografica e rivela diversamente le ombre dalle strutture dure (ossa, tumori densi).

Utilizzo e problemi dei raggi X

In quali casi vengono utilizzati?

I raggi X vengono usati di solito per evidenziare le fratture delle ossa e le carie.

Ma poiché queste radiazioni hanno la caratteristica di dissociare (dividere) le molecole, producendo lesioni cellulari (se le molecole appartengono a cellule di organismi viventi), sono usati anche nella terapia di alcuni tipi di tumore.

Tre sono i principali problemi nell’uso abituale di questa tecnica:

1. L’impossibilità di distinguere chiaramente i tessuti molli;

2. Le comuni tecniche radiografiche forniscono immagini piatte nelle quali le strutture anatomiche risultano speso sovrapposte e quindi poco chiare;

3. I raggi, usati spesso, possono provocare il cancro.

Evoluzione della tecnologia: la TAC

Questi problemi sono stati risolti da una nuova tecnica, che utilizza meno radiazioni ed è più precisa. Stiamo parlando della TAC, tomografia assiale computerizzata, che, grazie a un computer, fornisce immagini di una sequenza di sottili sezioni trasversali del corpo.

Mentre la classica radiografia è il risultato della trasformazione analogica di una realtà tridimensionale in bidimensionale, nella TAC l'immagine subisce una trasformazione da analogica a digitale.

Il paziente è introdotto in un apposito apparecchio, simile a un lettino, mentre una fonte di raggi X che circonda il corpo ne “fotografa” la parte interessata da diverse angolature. L’apparecchio è collegato a uno scanner che produce immagini ad alta risoluzione delle sezioni trasversali.

La TAC viene utilizzata per valutare problemi a livello addominale e cerebrale, quindi per visualizzare gli effetti dei traumi cranici con particolare attenzione alla presenza di eventuali emorragie.

La TAC viene spesso utilizzata anche in campo oncologico (studio dei tumori) e, grazie ai recenti sviluppi, si sta diffondendo sempre più nella valutazione dei vasi sanguigni, dei bronchi, delle strutture interne del cuore ed del colon.

I raggi X proiettati dall'apparecchiatura durante l'esame non sono dolorosi. Il disagio maggiore per il paziente deriva dalla necessità di rimanere immobile a lungo sul lettino.

L'unico problema è rappresentato dalle radiazioni ionizzanti che, pur essendo somministrate a dosi molto basse, sono nocive per l'organismo.

Risonanza magnetica: un'alternativa sicura

La risonanza magnetica, ideata intorno al 1980, è una tecnica che permette di visualizzare l'interno del nostro corpo senza raggi X e senza altra radiazioni ad alta energia.

Essa sfrutta il comportamento degli atomi di idrogeno contenuti nelle molecole d’acqua. La risonanza magnetica prima allinea i nuclei dell’idrogeno per mezzo di magneti molto potenti, e a questo punto vengono emesse delle onde radio per cui i nuclei subiscono delle temporanee variazioni di posizione. Durante questa fase transitoria gli atomi emettono dei segnali che vengono captati da un rilevatore elettronico, che li trasmette ad un potente computer dove verranno analizzati ed elaborati.

La risonanza magnetica è in grado di evidenziare chiaramente i tessuti molli proprio perché questi sono costituiti prevalentemente da acqua. Oggi, grazie alla sua estrema precisione diagnostica e all'assenza quasi totale di effetti collaterali, si è conquistata un ruolo di primaria importanza nella diagnosi di numerosissime malattie. Essa viene utilizzata anche per guidare le procedure più difficili, durante delicati interventi chirurgici.

PET: diagnosi avanzata

La PET è una tecnica diagnostica di grande importanza per la diagnosi di numerose patologie: rivelazione precoce di tumori, verifica dello stadio della malattia e dell'efficacia terapeutica, studio di patologie cardiache e cerebrali, quali la schizofrenia e il morbo di Alzheimer, e di pazienti che hanno avuto un ictus.

Grazie ad essa si producono delle immagini relative alla concentrazione ed alla distribuzione nell'organismo di radio farmaci (molecole radioattive), preventivamente somministrate al paziente. Ciò consente di rilevare le variazioni metaboliche e funzionali provocate dalla presenza di malattie, ancor prima che queste determinino la comparsa di modificazioni strutturali, con la potenzialità di fare diagnosi più precoci e raffinate.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la scoperta principale dei raggi X e come vengono utilizzati?
  2. I raggi X, scoperti nel 1895, sono stati il primo strumento per produrre immagini fotografiche degli organi interni. Vengono utilizzati principalmente per evidenziare fratture ossee e carie, ma anche nella terapia di alcuni tumori.

  3. Quali sono i principali problemi associati all'uso dei raggi X?
  4. I principali problemi includono l'impossibilità di distinguere chiaramente i tessuti molli, la sovrapposizione delle strutture anatomiche nelle immagini e il rischio di cancro dovuto all'uso frequente delle radiazioni.

  5. In che modo la TAC migliora la diagnosi rispetto ai raggi X tradizionali?
  6. La TAC utilizza meno radiazioni e fornisce immagini ad alta risoluzione di sezioni trasversali del corpo, risolvendo i problemi di sovrapposizione e migliorando la visualizzazione di traumi e patologie.

  7. Quali sono i vantaggi della risonanza magnetica rispetto ai raggi X?
  8. La risonanza magnetica non utilizza radiazioni ad alta energia e offre un'ottima visualizzazione dei tessuti molli, risultando estremamente precisa e con pochi effetti collaterali, rendendola fondamentale nella diagnosi di molte malattie.

  9. Come funziona la PET e quali patologie può aiutare a diagnosticare?
  10. La PET utilizza radio farmaci per produrre immagini della distribuzione di sostanze nell'organismo, permettendo la diagnosi precoce di tumori e lo studio di patologie cardiache e cerebrali, come la schizofrenia e il morbo di Alzheimer.

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