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Gli effetti dell'esercizio sui muscoli


La quantità del lavoro svolto da un muscolo si riflette in modificazioni del muscolo stesso. L’inattività muscolare (dovuta a perdita dell’innervazione, a immobilizzazione, o qualunque altra causa) porta sempre alla debolezza e all’atrofia del muscolo. I muscoli non fanno eccezione al principio per cui quello che non viene utilizzato viene perduto.
Invece l’esercizio regolare determina un aumento delle dimensioni, della forza e della resistenza del muscolo. Tuttavia non tutti i tipi di esercizio producono questi effetti; esistono infatti importanti differenze riguardo al giovamento dell’esercizio fisico.
L’esercizio di tipo aerobico, o di resistenza, come la ginnastica aerobica, la maratona (figura a), il nuoto o il ciclismo, dà come risultato muscoli più forti, più agili e più resistenti alla fatica. Queste modificazioni avvengono, almeno in parte, perché aumenta l’apporto di sangue ai muscoli e le singole fibre muscolari formano un maggior numero di mi-tocondri e hanno un maggiore rifornimento di ossigeno. Tuttavia l’esercizio aerobico non giova soltanto ai muscoli scheletrici; rende più efficiente il metabolismo generale del corpo, migliora la digestione (e l’eliminazione dei prodotti di rifiuto), accresce la coordinazione neuromuscolare e rafforza lo scheletro. Il cuore si ipertrofizza, cosicché a ogni pulsazione viene pompata una maggiore quantità di sangue, vengono eliminati i depositi di grassi dalle pareti dei vasi sanguigni, i polmoni diventano più efficienti nell’effettuare gli scambi gassosi. Questi giovamenti possono essere permanenti o temporanei, in rapporto a quanto spesso e quanto vigorosamente si pratica l’esercizio fisico.
L’esercizio aerobico non fa aumentare di molto le dimensioni dei muscoli, anche se può andare avanti per ore. I muscoli prominenti di un culturista o di un professionista di sollevamento pesi sono principalmente il risultato di un esercizio isometrico, o di potenza (figura b), nel quale i muscoli devono misurarsi con un oggetto immobile (o quasi immobile). Gli esercizi di potenza richiedono assai poco tempo: di solito sono sufficienti pochi minuti a giorni alterni. Si può spingere contro una parete, e si possono contrarre energicamente i muscoli delle natiche anche mentre si fa la fila dal droghiere. Il punto chiave è fare contrarre i muscoli con la maggior forza possibile. L’aumento delle dimensioni e della forza dei muscoli che ne consegue è dovuto principalmente all’aumento di grandezza delle singole fibre muscolari (che producono più filamenti contrattili), anziché all’aumento del loro numero. Aumenta anche la quantità del tessuto connettivo che rinforza il muscolo.
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