Video appunto: Disco intercalare

Disco intercalare


La superficie di contatto fra le cellule muscolari cardiache adiacenti si chiama disco intercalare, è spesso ben visibile al microscopio ottico grazie alla forte eosinofilia; il modo migliore per osservarlo però sono le immagini al microscopio elettronico a trasmissione. Quando si guarda il disco intercalare in dettaglio ci si accorge che non è una superficie perfettamente piana ma appare un po’ a scalini; questa particolare forma è particolarmente significativa.

Ci sono due lati perpendicolari tra loro: uno è perpendicolare rispetto all’andamento delle miofibrille, (verticale nella foto), e uno è parallelo ai miofilamenti e all’andamento della cellula (orizzontale nella foto). La linea “a gradino” rappresenta il punto di contatto tra due cellule vicine: si osserva il citoplasma di una cellula in alto a destra e il citoplasma dell’altra cellula in basso a sinistra, sono presenti i mitocondri e i miofilamenti organizzati in sarcomeri. Facendo caso alla superficie perpendicolare all’asse della cellula è visibile una notevolissima densità agli elettroni proprio a ridosso delle membrane plasmatiche, tanto da mettere in evidenza per contrasto l’interstizio sottile e chiaro. La densità di elettroni è dovuta ad ammassi proteici che sono a loro volta legati alla presenza di abbondantissime giunzioni ancoranti intercellulari, sia desmosomi (lettera D nella foto), sia giunzioni a cintura; il motivo della presenza di queste giunzioni è che in assenza di queste, ciascuna delle cellule impegnate nella contrazione sarebbe libera di separarsi dalle altre.