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Cellule muscolari



Si tratta di cellule estremamente voluminose, ciascuno dei profili poligonali ha un diametro che può raggiungere i 100 µm; in lunghezza la cellula si può sviluppare da un minimo di pochi millimetri, fino a un massimo di oltre un metro nella specie umana. Le cellule scheletriche sono raggruppate a formare un fascio; i singoli fasci sono separati dai setti del perimisio (nell’immagine appare biancastro): si tratta di un tessuto di
sostegno, di natura connettivale sia vascolarizzato che innervato.

In questa immagine istologica, fig, sono visibili i profili sezionati trasversalmente di cellule muscolari e dei setti connettivali. A prima vista le singole cellule muscolari appaiono strettamente aderenti tra di loro in modo paragonabile agli epiteli, dove le cellule sono strettamente ancorate e separate da un interstizio non vascolarizzato dell’ordine di qualche decina
di nanometri.
Se la preparazione è eseguita con le dovute accortezze, come in fig.3, si può verificare in realtà come tra una cellula muscolare l’altra esista un sottile strato di un tessuto connettivo chiamato endomisio, che presenta piccoli vasi capillari e fibre nervose che raggiungono le singole cellule muscolari. Nella parte inferiore dell’immagine è visibile il perimisio, spazio più ampio e con una certa quantità di collagene, e l’endomisio che
avvolge ciascuna singola cellula muscolare. Oltre all’endomisio e al perimisio c’è un ulteriore involucro che racchiude l’intero muscolo, l’epimisio.