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Caratteristiche dei laparoceli



I laparoceli possono essere di piccole o grandi dimensioni. I laparoceli di piccole dimensioni non determinano gravi complicanze croniche (analoghe a quelle già descritte nella patologia erniaria).
I laparoceli di grandi dimensioni possono determinare importanti alterazioni dei muscoli, dei visceri e respiratorie, che definiscono la cosiddetta malattia da laparocele.
Non bisogna dunque confondere il laparocele-lesione con il laparocele-malattia.

Dal punto di vista anatomo-topografico si distingue tra:
- laparocele mediano, che a sua volta può essere peri-ombelicale, sotto-ombelicale, sopra-ombelicale o xifo-pubico;
- laparocele laterale, che può essere pararettale o transrettale;
- laparocele di confine, così definito poiché localizzato in prossimità di strutture ossee o cartilaginee, che a sua volta può essere sotto-costale, lombare o localizzato in fossa iliaca.
In base alla dimensione della porta erniaria (diametro espresso in centimetri quadrati), i laparoceli vengono classificati in: piccoli (10); giganti (>20).
Un’altra classificazione utilizzata per i laparoceli è la classificazione di Chevrel, che mette in rapporto la sede anatomica di insorgenza, le dimensioni e le recidive. In particolare, in base alla sede di insorgenza, il laparocele mediano (M) viene classificato in M1 (epigastrico), M2 (mesogastrio), M3 (ipogastrico) e M4 (xifo-pubico); il laparocele laterale viene classificato in: L1 (sotto-costale); L2 (trasverso), L3 (iliaco) ed L4 (lombare).