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Apparato circolatorio (6) scaricato 1 volte

L’apparato circolatorio è composto dal cuore e da alcuni tubi chiamate VENE dove passa il sangue. Il cuore è assestante: è come se facesse parte del nostro organismo ma è estraneo. Per fare un trapianto di cuore, questo deve appartenere ad un individuo vivo che magari è stata diagnosticata la morte celebrale, oppure gravi incidenti. L’intervento al cuore può essere fatto in due modi:
• A cuore battente: tolgono il cuore e lo rimettono
• Ipotermia: congelano il cuore e poi lo “riattivano”
Il cuore è grande quanto il nostro pugno e si trova dietro la 3° e 4° costola adagiato in modo che la punta sia rivolta verso sinistra ma in realtà il cuore si trova più o meno al centro. Si trova in una particolare cavità: il mediastino; il cuore inoltre è suddiviso in 4 cavità: due superiori e due inferiori: le cavità superiori prendono il nome di atri, quelle inferiori ventricoli. Abbiamo poi un tubo sotto il cuore chiamato esofago dove passa il cibo; se noi beviamo qualcosa di freddo, il cuore va in leggera ipotermia e si rischia anche la morte. Il cuore è ricoperto da una membrana chiamata pericardio; l’infiammazione di questa membrana porta alla Pericardite e come tutte le infiammazioni porta alla fuoriuscita di un liquido. Oltre alla membrana interna, abbiamo anche quella esterna chiamata endocardio; il muscolo del cuore chiamato miocardio è striato e involontario. Noi abbiamo circa 70 battiti al minuto; i bambini circa 120 in quanto il loro metabolismo è più veloce; se noi abbiamo 5 L di sangue, dobbiamo dividere per 70 battiti al minuto ( o quanto ne contiamo) e sapremo la quantità di sangue presente nel cuore. Il cuore deve essere ossigenato attraverso le arterie, in particolare quelle più corte che sono le coronarie. Queste possono ostruirsi a causa di colesterolo. Se si ostruisce un’arteria tutto quello che c’è dopo non riceve sangue e quindi si ha la cosi detta APOPTOSI cioè la morte della cellula e si ha l’infarto; generalmente i sintomi dell’infarto sono:

• Dolori al braccio sinistro (ma anche al destro)
• Dolore al petto
• Battiti irregolari
• Pressione alta/ bassa
• Dolore allo stomaco “ anomalo”
• Se colpiamo al petto con un leggero pugno, chi sta avendo l’infarto, sentirà un dolore fortissimo
Una volta che si riconosce la presenza di un infarto bisogna prendere un aspirina in quanto questa è un anti-aggregante che ha la capacità di “ liberare” la stenosi. Se a casa non abbiamo l’aspirina andiamo in guardia medica e prenderemo una compressa che si scoglie in bocca di nitroglicerina e poi subito in ospedale. Bisogna quindi stappare la stenosi: si inserisce quindi una sonda nell’arteria femorale o alla gamba, si sale sopra e, una volta arrivati nell’arteria ostruita, all’estremità della sonda è presente un palloncino e gonfiandolo si libera l’arteria. Questo processo è detto angioplastica.
Abbiamo detto che il cuore è costituito da 4 parti: due superiori ( atri) e due inferiori ( ventricoli); la caratteristica è che c’è un setto chiamato: setto atrio ventricolare che divide in due il cuore in modo che il sangue non possa unirsi con l’altra parte. Nella parte sinistra il cuore è chiamato sangue arterioso mentre nella parte destra il sangue è detto venoso. La comunicazione tra atri e ventricoli avviene mediante valvole: nella parte destra abbiamo la valvola tricuspidale, sulla sinistra abbiamo la valvola bicuspidale e assomiglia al cappello del vescovo e viene chiamata valvola MITRALICA.

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