Concetti Chiave
- L'impero coloniale portoghese, il più antico, si espanse in Africa, Asia e America, focalizzandosi sul controllo commerciale delle spezie.
- L'unione con la Spagna (1580-1640) integrò le colonie portoghesi nella politica spagnola, facilitando una grande avanzata missionaria cattolica.
- Il declino dell'impero portoghese in Asia fu accelerato dalla concorrenza olandese, che ne assunse il ruolo di mediatori tra Oriente e Occidente.
- In Africa, il Portogallo controllava Mozambico e Guinea, fonti di schiavi e risorse preziose, ma minacciato dalla competizione inglese e olandese.
- Il Brasile emerse come un nuovo possedimento chiave, introducendo coltivazioni come zucchero, tabacco e oro, rivalutando la sua importanza economica globale.
L'espansione coloniale portoghese
Il più antico impero coloniale è quello portoghese, collegato alla ricerca delle vie di accesso ai paesi produttori di spezie e per il controllo commerciale di tali prodotti; alla fine del XVI secolo esso si estendeva in Africa, in Asia e, più tardi, in America.
L'unione con la Spagna
Con l’unione alla Spagna, durata dal 1580 al 12640, le colonie portoghesi entrarono a far parte della politica mondiale spagnola e della Controriforma. Infatti gli scali marittimi e le colonie portoghesi delle coste dell’India, dei mari della Malesia e della Cina diventarono le basi di una grande avanzata missionaria cattolica che con i Gesuiti si spinse fino al Giappone. I missionari gesuiti erano: S. Francesco Saverio, Matteo Ricci, che si recò alla corte dell’imperatore cinese, Alessandro Valignani che si spinse fino in Giappone.
Declino e concorrenza olandese
Quando l’Olanda inflisse duri colpi alla potenza spagnola, l’espansione coloniale. Missionaria e marinara portoghese ne subì le conseguenze. Infatti quando il Portogallo recuperò la propria indipendenza dalla Spagna, il suo impero coloniale in Asia era in rovina e in questa parte del mondo furono gli Olandesi a sostituire sempre più i Portoghesi nella loro funzione di mediatori fra Oriente e Occidente.
In Africa, il Portogallo possedeva il Mozambico e la Guinea, fonti inesauribili di schiavi, di metto prezioso e di avorio, ma sempre insidiate dalla concorrenza inglese e olandese. Fra l’altro furono gli olandesi ad istigare il Giappone affinché massacrasse i missionario e gli indigeni convertiti al Cristianesimo
Il Brasile e le sue risorse
Mentre l’antico predominio nel commercio portoghese delle spezie stava morendo, si faceva avanti un altro importante possedimento: il Brasile. In questa regione dell’ America del sud, verso la metà del XVI secolo erano stati deportati dei maranos, cioè degli ebrei convertiti per forza al Cristianesimo e sospettati dall’ Inquisizione; essi vi avevano introdotto la cultura della canna da zucchero che in quel tempo era coltivata solo in alcuni paesi del Mediterraneo e in Sicilia. Più tardi si aggiunge la coltivazione del tabacco, del cotone, del cacao e del caffè. Alla fine del Seicento, la scoperta di giacimenti di oro e di diamanti permisero al Brasile di occupare nell’economia mondiale lo stesso posto che stava occupando il Perù con le miniere di argento.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il principale obiettivo dell'espansione coloniale portoghese?
- Quali furono le conseguenze dell'unione del Portogallo con la Spagna?
- Come ha influito la concorrenza olandese sul declino dell'impero coloniale portoghese?
L'espansione coloniale portoghese mirava principalmente a trovare vie di accesso ai paesi produttori di spezie e a controllare il commercio di tali prodotti, estendendosi in Africa, Asia e America entro la fine del XVI secolo.
L'unione con la Spagna, durata dal 1580 al 1640, portò le colonie portoghesi a diventare parte della politica mondiale spagnola e favorì una grande avanzata missionaria cattolica, con i Gesuiti che si spingevano fino al Giappone.
La concorrenza olandese ha inflitto gravi colpi all'espansione coloniale portoghese, portando alla rovina dell'impero coloniale in Asia e consentendo agli Olandesi di sostituire i Portoghesi come mediatori tra Oriente e Occidente.