Concetti Chiave
- Le colonie olandesi si caratterizzavano per un approccio commerciale, creando scali e fortezze piuttosto che un dominio territoriale basato su ideali militari o religiosi.
- La Compagnia delle Indie Orientali, fondata nel 1602, si affermò conquistando basi portoghesi cruciali in Asia, come Cochin e Ceylon.
- Con il tempo, gli Olandesi svilupparono un impero coloniale fiorente, con Batavia come capitale e nuove scoperte come la Nuova Olanda, oggi Australia.
- Nel 1662, gli Olandesi scacciarono i Portoghesi dal Capo di Nuova Speranza, dando origine a una popolazione bianca calvinista chiamata Boeri.
- La Compagnia delle Indie Occidentali, istituita nel 1618, si dedicò inizialmente alla pirateria prima di stabilirsi nelle Antille e tentare la conquista del Brasile.
L'espansione commerciale olandese
Le colonie olandesi avevano un carattere particolare: gli Olandesi non erano mossi a crearsi un dominio oltre mare dagli stessi ideali militari o religiosi tipici degli spagnolo dei portoghesi. Essi miravano ad un impero commerciale fatto di scali, fortezze ed empori. Si vennero cosi a creare della compagnie specializzate nel commercio con i paesi extraeuropei che ben presto divennero delle vere e proprie potenze internazionali con le loro flotte ed i loro eserciti, praticando così una concorrenza spietata soprattutto al traffico marittimo portoghese.
La Compagnia delle Indie Orientali
Nel 1602, sorse così la Compagnia delle Indie Orientali. Essa operava nei mari dell’ India, della Cina, del Giappone e della Malesa facendo cadere uno dopo l’altre le basi portoghesi di Cochin, Ceylon e della Malacca.
L'impero coloniale olandese
Col tempo, gli Olandesi non si contentarono più di acquistare dagli indigeni i prodotti coloniali, ma dettero vita ad un impero coloniale molto florido con capitale Batavia, fondata nel 1609. Nel 1642, il navigatore Abele Tasman scoprì un nuovo continente che chiamò Nuova Olanda e che successivamente sarà conosciuto come Australia. Altri scali furono creati in Africa, nel golfo di Guinea , utile per il commercio degli schiavi e la ricerca dell’ oro.
Nel 1662, Gli Olandesi riuscirono a cacciare i Portoghesi dal Capo di Nuova Speranza. Fu così che nella zona affluirono dalla madrepatria molti migranti che si specializzarono nell’allevamento di bestiame oppure nella coltivazione delle terre. Si formò così una numerosa popolazione bianca, chiamata Boeri (= contadini) di religione calvinista e di lingua olandese.
La Compagnia delle Indie Occidentali
Nel 1618, fu formata la Compagnia delle Indie Occidentali il cui scopo era quello di operare nei mari dell’America. Dopo un primo periodo in cui la Compagnia era dedita alla pirateria ed al contrabbando, successivamente i corsari si stabilirono definitivamente nelle Antille e ci fu anche un tentativo fallito di impadronirsi del Brasile a scapito dei Portoghesi. In ogni modo, nell’ America centrale facevano parte dei domini olandesi l’isola di Curaçao, il Suriname (o Guyana olandese) e alcune isole dell’Antille. Gli Olandesi cercarono anche di incunearsi nei possedimenti inglesi e francesi dell’ America settentrionale creandovi, nel 1624, una piccola colonia che chiamarono Nuova Amsterdam che più tardi diventerà New York.
Domande da interrogazione
- Qual era l'obiettivo principale dell'espansione commerciale olandese?
- Quali furono le principali conquiste della Compagnia delle Indie Orientali?
- Che ruolo ebbe la Compagnia delle Indie Occidentali nell'espansione olandese in America?
Gli Olandesi miravano a creare un impero commerciale basato su scali, fortezze ed empori, piuttosto che su ideali militari o religiosi, come evidenziato nel testo.
La Compagnia delle Indie Orientali, fondata nel 1602, conquistò le basi portoghesi di Cochin, Ceylon e Malacca, operando nei mari dell'India, Cina, Giappone e Malesia.
Fondata nel 1618, la Compagnia delle Indie Occidentali inizialmente si dedicò alla pirateria, ma successivamente stabilì colonie nelle Antille e tentò di conquistare il Brasile, contribuendo così all'espansione olandese in America.