Concetti Chiave

  • Tomàs de Torquemada nacque nel 1420 a Valladolid da una famiglia di ebrei convertiti, diventando frate domenicano e priore a Segovia.
  • Nel 1478, Torquemada influenzò la creazione del Tribunale della Santa Inquisizione, perseguendo i conversos e i moriscos per falsa conversione.
  • Con il decreto di Toledo del 1480, i conversos furono segregati in ghetti, subendo gravi discriminazioni economiche e sociali.
  • Durante il suo mandato, circa 100.000 uomini furono processati, con 2.000 condanne a morte, evidenziando la sua brutalità come Inquisitore Generale.
  • La figura di Torquemada è associata a una "leggenda nera" sull'Inquisizione spagnola, rappresentandolo come un uomo ambizioso e assetato di potere.
In questo appunto di storia viene descritta la vita e la figura storica dell'ecclesiastico spagnolo Tomàs de Torquemada, il quale è nato a Valladolid da una famiglia di ebrei che si sono convertiti. E' stato anche un frate domenicano in età giovanile.

Biografia di Torquemada

Tomàs de Torquemada nacque a Valladolid nel 1420 da una famiglia di ebrei convertiti ed era persino imparentato con una grande figura ecclesiastica del suo tempo: Juan de Torquemada.
Fin dalla giovinezza entrò negli ordini religiosi rivestendo la carica di frate domenicano e di priore all’interno del convento di Santa Cruz a Segovia.
A causa di nuove tensioni che si verificarono a Toledo nel 1449, venne impedito ad ogni uomo di origine ebraica di ricoprire una carica municipale di origine ebraica con una legge civile nota come “Sentencia Estatuto”.
Lo statuto di Toledo decise dunque di redigere un importante codice discriminatorio che si basava maggiormente sulla razza che sulla religione e preso altre istituzioni secolari ed ecclesiastiche decisero di adottarlo.
Ciò su cui il codice si basava e il metro con il quale venivano giudicati alcuni uomini come cittadini di “seconda classe” (cittadini che non erano di origine spagnola e non avevano aderito ancora al cattolicesimo) era la così detta “Limpieza de sangre” (“purezza di sangue”).
Torquemada, durante una visita a Siviglia, città dove si concentrava il più alto numero di conversos (persone che si erano convertite al cristianesimo), grazie all’aiuto dell’arcivescovo della città, riuscì a convincere i reali spagnoli Ferdinando ed Isabella a sospettare del pericolo che quella minoranza religiosa potesse rappresentare.

Altri eventi della sua vita

Nel 1478 la corona spagnola, spinta da Torquemada, inaugurò il Tribunale della Santa Inquisizione.
Dopo l’emanazione di un decreto di Toledo nel 1480, tutti i conversos furono costretti a vivere segregati e confinati in dei veri e propri ghetti urbani, diventando così vittime di discriminazioni economiche e sociali.
Uno degli eventi più importanti per la sua carriera avvenne nel 1483 quando venne nominato dai Re Cattolici “Inquisitore Generale” per: Castiglia, Aragona, Leòn, Catalogna e Valencia.
Il fatto che i sovrani dei vari territori potessero scegliere gli inquisitori non deve sorprenderci: i Re Cattolici avevano ottenuto dal papa Sisto IV la possibilità di scegliere i giudici del tribunale che, successivamente, Torquemada riformò con le note “Istructiones” (redatte con cadenza periodica dal 1484 al 1498)
Per la crudeltà con cui ricoprì quest’incarico ne veniva definito come “l’incarnazione più pericolosa”.
Il suo compito originario era quello di scovare ed uccidere coloro che falsamente si erano convertiti tra ebrei (convertiti con il nome di “marranos”) e i “moriscos” (musulmani convertiti). La vita e l'influenza di Tomàs de Torquemada nell'Inquisizione Spagnola articoloQuesti gruppi religiosi erano accusati di aver aderito solamente per convenienza al cattolicesimo.
Presto però Torquemada trasformò questo scopo in un vero e proprio mezzo per controllare il cristianesimo e la fedeltà del popolo alla corona e alla Chiesa.
La nomina di inquisitore gli venne confermata anche da papa Innocenzo VIII, apparteneva unicamente al papa la prerogativa di controfirmare le nomine.

Operato successivo fino alla morte

Nel 1492 Alessandro VI, nuovo pontefice, esortò Torquemada a ritirarsi in un convento presso Avila.
Sebbene si fosse ritirato dalla scena politica e religiosa riuscì ad ottenere da Isabella di Castiglia e Ferdinando II d’Aragona, di cui era anche fidato confessore, l’espulsione di ogni ebreo presente sul territorio spagnolo.
Dopo essersi occupato dei marranos si dedicò, con ugual partecipazione e rigore, ai processi inquisitori contro i musulmani (o anche detti “moriscos”) che fossero sospettati di falsa conversione al cattolicesimo.
Ottenendo la carica di Inquisitore Generale, sebbene il papa dovesse ancora ratificarlo, si trovava a capo del Consejo Supremo de la Santa Inquisiciòn (formato da sette membri).
L’inquisizione aveva un’autorità completa su circa 22 tribunali inquisitoriali: 3 in Portogallo, 3 in America spagnola, 14 in Spagna e 2 anche in Italia (uno in Sardegna e l’altro in Sicilia)
I dati degli storici affermano che durante i quindici anni in cui Torquemada si era trovato a capo della Suprema, furono processati circa 100.000 uomini con 2.000 condanne a morte.
Tomàs de Torquemada morì nel 1498 a 78 anni dopo aver redatto l’ultima delle Istructiones e lasciando ai suoi successori il compito di eliminare gli ebrei dal territorio spagnolo.
Le sue spoglie vennero sepolte nel Real Monasterio de Santo Tomàs presso Avila.
In ambito anglossassone nacque tra Ottocento e Novecento la così detta “leggenda nera” sull’Inquisizione spagnola e su Torquemada avente come fine l’indebolimento morale e politico della potenza spagnola.
La figura di Torquemada è presente in poche opere artistiche e, in tutte quelle, è sempre rappresentato con un gruppo di uomini armati pronti a difenderlo.
L’inquisitore spagnolo fu un uomo estremamente abile ad utilizzare le proprie qualità di funzionario per spianarsi la strada verso le più alte cariche politiche e religiose.
Si distingueva dagli altri per la sua ambizione e sete di potere.
Era un uomo anche egoista dalla figura casta e tenebrosa, molto lontana da quella monastica che in molti ancora tramandano.
Torquemada, che aveva operato nel corso di due secoli fondamentali per la storia Spagnola, può essere considerato come un vero e proprio uomo di mondo, parte di un’alta società, intellettuale e giurista elevato.
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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine familiare di Tomàs de Torquemada?
  2. Tomàs de Torquemada nacque a Valladolid nel 1420 da una famiglia di ebrei convertiti, il che influenzò profondamente la sua vita e le sue azioni come ecclesiastico.

  3. Quale ruolo giocò Torquemada nella creazione del Tribunale della Santa Inquisizione?
  4. Torquemada, spinto dalla corona spagnola, inaugurò nel 1478 il Tribunale della Santa Inquisizione, utilizzando questo strumento per controllare la fedeltà religiosa e politica del popolo.

  5. Come venivano trattati i conversos durante il periodo di Torquemada?
  6. I conversos furono costretti a vivere segregati in ghetti urbani a seguito di un decreto di Toledo nel 1480, subendo gravi discriminazioni economiche e sociali.

  7. Quali furono le conseguenze del suo operato come Inquisitore Generale?
  8. Durante il suo mandato, circa 100.000 uomini furono processati, con 2.000 condanne a morte, evidenziando la brutalità e l'efficacia della sua azione inquisitoria.

  9. Come è stata percepita la figura di Torquemada nella storia?
  10. Torquemada è stato oggetto di una "leggenda nera" che ha contribuito a un'immagine negativa dell'Inquisizione spagnola, rappresentandolo come un uomo ambizioso e potente, lontano dall'ideale monastico.

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