Concetti Chiave

  • Tomás de Torquemada, monaco domenicano, divenne inquisitore generale di Spagna nel 1483 e partecipò attivamente alla Reconquista contro i musulmani.
  • Il metodo dell'Inquisizione prevedeva imprigionamenti e torture senza comunicare i capi d'accusa, portando a confische dei beni dell'accusato.
  • Torquemada perfezionò l'Inquisizione, bruciando 10.000 vittime in dieci anni e instaurando la purezza del sangue con l'appoggio dei re di Spagna e del Papa.
  • Le sue persecuzioni causarono l'esodo di oltre un milione di ebrei dalla Spagna e ondate di conversioni forzate, sollevando dibattiti sulla sua figura storica.
  • Nonostante la sua reputazione di fanatico e crudele, alcuni storici moderni sostengono che le sue azioni siano state fraintese e che fosse oggetto di calunnie.

L'ascesa di Tomás de Torquemada

In origine, Tomás de Torquemada eraun monaco domenicano; fu nominato priore del monastero di Valladolid a soli 32 anni. Nel 1452, diventò il confessore di Isabella di Castiglia e di Ferdinando II d’ Aragona. Dopo essere stato nominato inquisitore generale di Spagna nel 1483, partecipò alla guerra per la Reconquista, cioè alla lotta contro i musulmani per cacciarli dalla penisola iberica e nel frattempo tesseva anche tutta una rete di tribunali ecclesiastici.

Il metodo dell'Inquisizione

La procedura era semplice: su semplice sospetto, l’accusato era imprigionato ed i suoi beni confiscati senza che i capi di accusa gli fossero comunicati. Costui, rannicchiato nell’oscurità, sottoposto a vari strumenti tortura, doveva trovare lui stesso il motivo dell’arresto. Anche se ritenuto innocente, alla liberazione, l’ex-accusato non ritrovava più ritrovava più i suoi perché erano stati venduti da tempo. il condannato aveva la possibilità di pentirsi e in quel caso avrebbe avuto delle pene minori, come confisca dei beni, condanna al remo nelle galere, carcere o servizio negli ospedali.

Il terrore del Grande Inquisitore

L’Inquisizione era terribile e Torquemada la perfezionò rendendola ancor più temibile. Fu definiti l’uomo senza pietà, empio e velenoso nonché il martello di Dio. In dieci anni, arrivò a bruciare 10.000 vittime. A capo di quaranta cavalieri e dei suoi duecento soldati, seminava ovunque il terrore. Il Grande Inquisitore, come veniva anche chiamato, era stato incaricato dai re di Spagna di istaurare la purezza del sangue, con l’appoggio del Papa e di eliminare soprattutto gli ebrei. Fu l’inventore degli autodafé, cioè della cerimonia pubblica con cui si procedeva alla proclamazione solenne della sentenza dell'inquisitore spagnolo, a cui seguiva la cerimonia pubblica dell'abiura o della condanna al rogo dell'eretico, eseguita però dal braccio secolare della Chiesa.

Qual è l'eredità controversa di Torquemada?

Lo scopo di Torquemada era di estirpare ovunque il diavolo anche nei bambini di 12 anni. Le sue persecuzioni provocarono un esodo immenso degli ebrei di Spagna (più di un milione di persone) e un’ondata di conversioni. Fanatico, bigotto, crudele, tuttavia aveva dei difensori. Alcuni storici moderni sostengono che egli abbia agito bene e che sia stato oggetto di calunnie a seguito di impulso di un complotto ordito dai protestanti. Quando morì nel 1498, si pensò addirittura a canonizzarlo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la carriera di Tomás de Torquemada prima di diventare inquisitore generale?
  2. Tomás de Torquemada, inizialmente un monaco domenicano, divenne priore del monastero di Valladolid a soli 32 anni e successivamente confessore di Isabella di Castiglia e Ferdinando II d'Aragona, prima di essere nominato inquisitore generale di Spagna nel 1483.

  3. Quali erano le pratiche dell'Inquisizione sotto la direzione di Torquemada?
  4. Sotto Torquemada, l'Inquisizione operava con metodi brutali, imprigionando gli accusati senza comunicare i capi d'accusa e utilizzando torture per estorcere confessioni, mentre i beni degli accusati venivano confiscati.

  5. Qual è l'eredità controversa di Torquemada e come è stata percepita nel tempo?
  6. L'eredità di Torquemada è controversa; sebbene fosse visto come un fanatico e crudele, alcuni storici moderni lo difendono, sostenendo che le sue azioni fossero giustificate e che fosse vittima di calunnie, tanto che alla sua morte nel 1498 si pensò addirittura a una sua canonizzazione.

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