Concetti Chiave
- Filippo II regnò come monarca assoluto dal 1556 al 1598, mostrando un forte impegno religioso attraverso la costruzione di un balcone nell'Escorial per assistere alla Messa.
- Durante il suo regno, la Spagna raggiunse l'apice del potere europeo, ma alla sua morte la nazione si trasformò in uno Stato in declino economico.
- La caccia ai Moriscos e agli Ebrei fu uno dei suoi più gravi errori, che portò a un disastro economico che tentò di compensare aumentando le tasse.
- Filippo II conseguì vittorie come quella di Lepanto, ma subì anche pesanti sconfitte contro gli inglesi, inclusa la famosa battaglia dell'Invincibile Armata.
- Morì il 13 settembre 1598 a San Lorenzo de El Escorial, segnando la fine di un'era di grandezza e crisi per la Spagna.
Il regno di Filippo II
Filippo II regnò dal 1556 al 1598. Fu un monarca assoluto e un fervente cattolico, tanto che nell'Escorial, sua residenza, fece costruire un balcone che gli permetteva di assistere alla Messa comodamente dalla sua camera da letto.
Espansione e declino
I suoi possedimenti erano la Spagna, il Regno di Napoli, il Ducato di Milano, le Filippine, le Colonie americane e, fino al 1581, i Paesi Bassi. Siccome allora la Spagna era un Paese potentissimo, divenne il sovrano più importante d'Europa; ma alla sua morte, nel 159, la Spagna si trasformò in uno Stato fallimentare.
Errori e conseguenze economiche
Il suo più grande errore fu cacciare i Moriscos e gli Ebrei (anche quelli convertiti), infatti ci fu subito un grandissimo disastro economico. Cercò di rimediare triplicando le tasse, che avrebbe poi usato per spese militari.
Conflitti e sconfitte
Con questi soldati andò a vincere la battaglia di Lepanto al fianco di Venezia contro i Turchi Selgiuchidi, ma subì anche diverse sconfitte come quella riportata contro gli inglesi, i quali in diverse occasioni attaccarono le navi spagnole; inoltre la Regina inglese Elisabetta I rifiutò la proposta di matrimonio che le fece Filippo II. Ma la causa scatenante dell'attacco spagnolo fu la decapitazione di Maria Tudor di Scozia, cugina di Elisabetta I e sostenitrice cattolica.
L'invincibile armata e la sconfitta
Allora Filippo II inviò l'Invincibile Armata, composta da 130 enormi (ma allo stesso tempo difficili da manovrare) galeoni manovrati, però, da nobili spagnoli.
Gli inglesi invece mandarono 110 piccole navi, di cui circa 50 guidate da corsari e 60 da balenieri, cacciatori di balene che viaggiavano in tutto il Mondo per ucciderle e ricavarne il grasso che, sciolto, si trasformava in olio di balena, che serviva ad illuminare le lampade ad olio.
Ovviamente vinsero gli inglesi, i quali non si accorsero subito della loro vittoria, ma quando videro dei cadaveri e dei resti di nave sulla spiaggia, iniziarono a festeggiare dipingendosi barba e capelli di rosso, come la parrucca della loro regina, o di viola, colore spagnolo.
La morte di Filippo II
Morì improvvisamente a San Lorenzo de El Escorial, il 13 settembre del 1598.
Domande da interrogazione
- Quali erano i principali possedimenti di Filippo II durante il suo regno?
- Qual è stato uno dei più grandi errori di Filippo II e quali conseguenze ha avuto?
- Quali furono le cause e le conseguenze della sconfitta dell'Invincibile Armata?
Filippo II governava su un vasto impero che includeva la Spagna, il Regno di Napoli, il Ducato di Milano, le Filippine e le Colonie americane, oltre ai Paesi Bassi fino al 1581, rendendolo il sovrano più importante d'Europa (come indicato nel testo).
Il più grande errore di Filippo II fu la cacciata dei Moriscos e degli Ebrei, che portò a un disastro economico immediato. Per cercare di rimediare, triplicò le tasse per finanziare le spese militari (come riportato nel testo).
L'Invincibile Armata, inviata da Filippo II contro l'Inghilterra, fu sconfitta da una flotta inglese più agile. La vittoria inglese, che inizialmente non fu subito riconosciuta, portò a festeggiamenti simbolici da parte degli inglesi (come descritto nel testo).