Concetti Chiave
- Madrid era la capitale del Regno di Spagna, suddiviso in province e regni governati da viceré o governatori.
- I Consigli, simili a ministeri, gestivano vari aspetti dell'amministrazione, con il Consiglio di Stato che definiva la strategia politica e estera.
- Filippo II guidava un ampio apparato burocratico, composto principalmente da funzionari che acquistavano le loro cariche.
- La vendita delle cariche burocratiche finanziava le casse pubbliche e creava un ceto di burocrati legati alla corona, a scapito dei ceti più deboli.
- I funzionari percepivano stipendi modesti, ma gravavano sui cittadini addebitando costi per ogni atto amministrativo.
Qual è la struttura politica del regno?
Madrid era la capitale politica e amministrava del Regno di Spagna, ma i possedimenti dell'imperatore Filippo II erano divisi in province e regni affidati al governo di viceré o governatori.
I consigli e la burocrazia
La politica della monarchia era tracciata dai Consiglia, una sorta di "ministeri", articolati nei diversi settori dell'attività amministrativa. Il Consiglio di Stato, costituito da uomini di corte, era il più importante: definiva la strategia politica generale ed estera. La politica economica era di competenza del Tesoro e delle Finanze (Hacienda real); il Consiglio della Guerra e quello dell'Inquisizione si occupavano rispettivamente dell'esercito e delle questioni religiose. Vi erano inoltre consigli territoriali, cioè quelli che amministravano l'Aragona, la Castiglia, l'Italia, le colonie americane.
Filippo II si pose alla testa di una fitta rete di funzionari. L'apparato burocratico spagnolo era perlopiù costituito da persone che acquistavano la carica, pagando somme proporzionate all'importanza e al prestigio dell'incarico.
Vendita delle cariche burocratiche
La vendita delle cariche burocratiche era usuale negli Stati dell'età moderna. Consentiva di finanziare le casse pubbliche e di costituire un ceto di burocrati legati alla corona: il funzionario acquistava dallo Stato la sua carica, percepiva uno stipendio modesto, ma faceva pagare ai privati cittadini ogni atto amministrativo. Naturalmente a fare le spese di questo sistema erano i ceti più deboli che venivano vessati in ogni modo.
Domande da interrogazione
- Qual è la capitale politica del Regno di Spagna e come era organizzato il suo territorio?
- Quali erano i principali consigli che gestivano la politica della monarchia spagnola?
- Come funzionava il sistema di vendita delle cariche burocratiche nel regno?
Madrid era la capitale politica del Regno di Spagna, mentre i possedimenti dell'imperatore Filippo II erano suddivisi in province e regni governati da viceré o governatori.
La politica era gestita da vari consigli, tra cui il Consiglio di Stato, che definiva la strategia politica generale ed estera, e altri come il Tesoro e le Finanze, il Consiglio della Guerra e quello dell'Inquisizione, oltre ai consigli territoriali per le diverse regioni.
La vendita delle cariche burocratiche era una pratica comune che finanziava le casse pubbliche e creava un ceto di burocrati legati alla corona; i funzionari pagavano per le loro cariche e, sebbene percepissero stipendi modesti, facevano pagare ai cittadini per ogni atto amministrativo, gravando sui ceti più deboli.