Concetti Chiave
- Il Seicento fu un periodo di contraddizioni, segnato dalla repressione religiosa della Controriforma e dall'innovazione scientifica e culturale, con il Barocco come movimento predominante.
- Galileo Galilei emerge come figura centrale, fondando il metodo scientifico moderno e sostenendo la teoria eliocentrica, nonostante le persecuzioni da parte della Chiesa.
- L'era vide la ridefinizione dei rapporti tra Stato e Chiesa, con una crescente separazione tra politica e religione e l'emergere di idee di tolleranza.
- Il giusnaturalismo e il contrattualismo divennero fondamentali nel pensiero politico, proponendo che i diritti naturali e la vita sociale siano regolati da leggi specifiche.
- La figura di Galileo, con le sue scoperte come i satelliti di Giove, rappresenta un punto di svolta nella storia della scienza e della filosofia.
Il seicento tra repressione e innovazione
Per quanto riguarda la cultura e i progressi scientifici, il Seicento fu un secolo molto movimentato. Dobbiamo considerare il Seicento come un secolo “combattuto”, diviso a metà tra la repressione religiosa della Controriforma ancora in corso e tra l’innovazione scientifica e cultura laica. Il movimento culturale che si impose nel 1600 fu il Barocco, sia in letteratura che in pittura e scultura. Dal punto di vista religioso, la repressione degli eretici, delle streghe e dei peccatori era ancora all’ ordine del giorno; in questo periodo venne fondato l’ordine dei gesuiti dallo spagnolo Ignacio da Loyola, Giordano Bruno e Tommaso Campanella vennero processati per le loro idee e per i loro scritti considerati eretici.
Galileo e la rivoluzione scientifica
Il Seicento fu però anche il secolo di Galileo Galilei, il grande inventore e scienziato che, scontrandosi contro la Chiesa, fondò il metodo scientifico moderno (metodo induttivo, basato sugli esperimenti) e sostenne la teoria eliocentrica del cosmo: per questo venne condannato dall’ Inquisizione ma alla fine riuscì a salvarsi abiurando le sue teorie. Galilei inventò anche il cannocchiale e grazie a questo egli scoprì i satelliti di Giove e le macchie solari.
Evoluzione del pensiero politico
Anche il pensiero politico subì dei cambiamenti: vennero ridefiniti i rapporti tra Stato e Chiesa, la politica si separò dalla religione e venne formulata una prima idea di tolleranza. A differenza di quanto accadeva in Italia, in Europa centro-settentrionale venivano elaborate nuove teorie politiche: si iniziò a dare un fondamento giuridico allo Stato e alla sua autorità, che non discendeva più da Dio o da concetti morali. Nacquero le correnti di giusnaturalismo e di contrattualismo, strettamente legate: secondo il giusnaturalismo, anche la vita sociale (la vita associata, la vita con altri uomini) come quella naturale ha delle leggi proprie, ad esempio il diritto alla vita, alla libertà, alla proprietà privata. Se l’uomo vivesse secondo i proprio comodi la vita sociale sarebbe disordinata e quindi gli uomini devono stipulare un patto con cui rinunciano parzialmente alla propria libertà individuale per istituire lo Stato che con le sue leggi permette una vita sociale ordinata e nel rispetto dei diritti naturali (contrattualismo, alla base del pensiero politico moderno).
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali tensioni culturali del Seicento?
- Qual è il contributo di Galileo Galilei alla scienza?
- Come si evolse il pensiero politico nel Seicento?
Il Seicento fu un secolo "combattuto", caratterizzato dalla repressione religiosa della Controriforma e dall'innovazione scientifica e culturale, con il Barocco che si impose in letteratura e nelle arti.
Galileo Galilei fondò il metodo scientifico moderno e sostenne la teoria eliocentrica, scoprendo anche i satelliti di Giove e le macchie solari, nonostante la sua condanna da parte dell'Inquisizione.
Il pensiero politico subì cambiamenti significativi, con la separazione tra Stato e Chiesa e l'emergere di teorie come il giusnaturalismo e il contrattualismo, che posero le basi per una nuova concezione dell'autorità statale.