Concetti Chiave
- Il luteranesimo si diffuse rapidamente in Germania e nel nord Europa grazie al suo richiamo al vangelo, alla valorizzazione dell'individuo e all'annullamento delle ingiustizie sociali.
- Le rivolte scoppiate negli anni successivi furono guidate da contadini e cavalieri che chiedevano una maggiore uguaglianza, ma furono duramente represse.
- I cavalieri, appartenenti alla nobiltà minore, iniziarono le ribellioni richiedendo le terre confiscate alla Chiesa, seguiti da contadini con posizioni sempre più radicali.
- Thomas Müntzer, leader delle rivolte contadine, chiedeva l'abolizione della proprietà privata e fu sconfitto nella battaglia di Frankenhausen nel 1525.
- Lutero, pur riconoscendo la sua responsabilità nelle rivolte, si schierò dalla parte dei potenti, sostenendo che i contadini dovevano obbedire ai loro signori.
Diffusione del protestantesimo
Su livello popolare il luteranesimo piacque molto perché vi era un ritorno al modello del vangelo, la valorizzazione dell’individuo e l’annullamento di molte ingiustizie. Il protestantesimo si diffuse a macchia d’olio in tutta la Germania, escluse la Baviera e l’Austria. Anche paesi del nord Europa che erano stati cristianizzati da poco (Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Islanda) aderirono al protestantesimo; così poi accadde per circa il 20% della popolazione francese e in alcune zone dell’est Europa. Inoltre c’erano persone che ritenevano giuste le tesi di Lutero, ma, più per calcoli di convenienza che per reale fede, rimanevano cattoliche.
Rivolte e repressioni
Negli anni successivi scoppiarono diverse rivolte perché soprattutto le persone più semplici e povere, leggendo il vangelo, desideravano che nella società ci fosse una maggiore uguaglianza. Queste rivolte furono duramente represse nel sangue.
Le rivolte dei cavalieri e contadini
Non solo i contadini si rivoltarono, ma anche i cavalieri. I cavalieri occupavano il gradino più basso della nobiltà, perché non avevano possedimenti e quindi ritenevano che le terre confiscate alla Chiesa dovessero essere date a loro. Le prime rivolte furono quelle dei cavalieri, che furono represse da un’alleanza tra principi cattolici e protestanti. Le rivolte dei contadini furono successive e molto violente. Nel movimento contadino le posizioni divennero più radicali.
Thomas Müntzer e i dodici articoli
Thomas Müntzer fu il capo di queste rivolte contadine e predicava l’abolizione della proprietà privata. Fu sconfitto nella battaglia di Frankenhausen del 1525 e venne squartato. In realtà, però, la maggior parte dei contadini aveva posizioni più moderate e aveva stilato un documento in cui si pretendeva semplicemente che venissero rispettati i loro diritti principali. Questo documento è noto come dodici articoli di Memmingen.
Lutero e la sua posizione
Lutero, quando scoppiarono le rivolte dei cavalieri e dei contadini, rimase sconvolto per esserne il responsabile, ma decise di rimanere vigliaccamente dalla parte dei potenti e dichiarò che i contadini dovevano ubbidire ai loro signori senza ribellarsi.
Domande da interrogazione
- Quali erano le ragioni della diffusione del protestantesimo tra le masse popolari?
- Quali furono le conseguenze delle rivolte contadine e dei cavalieri?
- Qual è stata la posizione di Lutero riguardo alle rivolte?
Il luteranesimo attirò le masse per il suo ritorno al modello del vangelo, la valorizzazione dell’individuo e l’annullamento di molte ingiustizie, portando a una rapida diffusione in Germania e in altri paesi del nord Europa.
Le rivolte, scatenate dal desiderio di maggiore uguaglianza sociale, furono duramente represse, con la prima rivolta dei cavalieri seguita da violente insurrezioni contadine, culminate nella sconfitta di Thomas Müntzer.
Lutero, pur essendo inizialmente sconvolto per le rivolte, scelse di schierarsi con i potenti, affermando che i contadini dovevano obbedire ai loro signori, rimanendo così distante dalle istanze di giustizia sociale.