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Concetti Chiave

  • La crisi agricola del '600, aggravata dalla guerra dei Trent’anni e dalle politiche fiscali oppressive, scatenò una serie di rivolte contadine in tutta Europa.
  • I governi, per finanziare eserciti sempre più grandi, imposero nuove tasse, alimentando un forte malcontento tra la popolazione, in particolare tra i contadini.
  • Le rivolte contadine in Francia e in Inghilterra si opposero non solo alle nuove tasse, ma anche alla difesa di antichi diritti e consuetudini locali.
  • Tra le rivolte più significative ci sono quelle dei croquants (1635-37) e dei nu-pieds (1693), testimoni del crescente malcontento antifiscale.
  • Le ribellioni erano spesso motivate dalla cancellazione dei diritti comunitari, evidenziando le tensioni sociali e culturali del periodo.

La crisi agricola e le rivolte

La crisi dell’agricoltura, coniugandosi con i disastri provocati dalla guerra dei Trent’anni e con l’esoso fiscalismo degli Stati assoluti, fu all’origine delle numerose rivolte contadine e popolari che segnarono la prima metà dl ‘600.

Tasse e malcontento popolare

La necessità di armare eserciti sempre più numerosi e potenti, infatti, spinse i governi degli Stati coinvolti nella guerra dei Trent’anni a imporre nuove tasse per incrementare gli introiti. Si trattò di un provvedimento decisamente impopolare che determinò ovunque un forte e diffuso malcontento: in particolare, i contadini, che costituivano la maggior parte della popolazione europea, in molti casi si rifiutarono di pagare e si ribellarono contro i funzionari del fisco.

Cosa sono le rivolte contadine in Europa?

Tra le rivolte che in quegli anni sconvolsero le campagne europee ricordiamo quelle dei contadini francesi e inglesi. Nel 1635-37, nelle regioni del Poitou e del Limousin, i cosiddetti croquants attaccarono gli esattori del fisco, accusandoli di frode ai loro danni e a quelli del re; nel 1693 i nu-pieds, in Normandia, si ribellarono contro la soppressione dei privilegi fiscali di cui godevano da tempo. Oltre che da motivazioni antifiscali, le rivolte presero le mosse anche dalla volontà di difendere gli antichi statuti e le regole consuetudinarie che da tempo disciplinavano la vita delle à di villaggio. La cancellazione dei diritti comunitari è, poi, alla base delle ribellioni dei contadini inglesi.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le cause principali delle rivolte contadine nella prima metà del '600?
  2. Le rivolte contadine furono principalmente causate dalla crisi agricola, dai disastri della guerra dei Trent’anni e dall'elevato carico fiscale imposto dagli Stati assoluti, che generò un forte malcontento tra la popolazione, in particolare tra i contadini.

  3. Come reagirono i contadini alle nuove tasse imposte dai governi durante la guerra dei Trent’anni?
  4. I contadini, che costituivano la maggior parte della popolazione europea, si rifiutarono di pagare le nuove tasse e si ribellarono contro i funzionari del fisco, manifestando un diffuso malcontento popolare.

  5. Quali esempi di rivolte contadine si possono citare in Europa durante questo periodo?
  6. Tra le rivolte significative ci sono quelle dei croquants in Francia (1635-37) e dei nu-pieds in Normandia (1693), che si opposero a misure fiscali e alla cancellazione dei diritti comunitari, cercando di difendere le antiche consuetudini e statuti locali.

Domande e risposte

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