Concetti Chiave
- L'espansione spagnola nel Nuovo Mondo iniziò a influenzare l'economia globale nella seconda metà del Cinquecento, stabilendo relazioni regolari tra madre patria e colonie.
- Leggi severe regolavano l'emigrazione e il commercio, limitando l'accesso al Nuovo Mondo solo ai veri spagnoli e vietando agli stranieri qualsiasi attività commerciale.
- Siviglia fu designata come unico porto per il commercio e l'emigrazione verso le colonie, con navi che potevano salpare solo in convoglio e con due flotte annuali autorizzate.
- I principali centri minerari per l'argento, Potosì e Zacatecas, furono scoperti nel 1545 e 1548, diventando cruciali per l'estrazione del metallo prezioso.
- Lo sfruttamento intensivo delle miniere iniziò negli anni '70 del '500, grazie a un innovativo sistema di lavorazione del minerale che utilizzava mercurio, di cui era fondamentale la scoperta a Huancavelica.
L'espansione spagnola nel Nuovo Mondo
Per la Spagna, il fatto di aver conquistato enormi territori nel Nuovo Mondo cominciò a diventare davvero significativo nella seconda metà del Cinquecento. Fu allora che le relazioni fra la madre patria e le colonie oltre-oceano divennero regolari, cioè influenzarono direttamente l'economia spagnola, quella europea e,infine, l'intero sistema mondiale degli scambi commerciali. Fin dall'inizio, lo stato spagnolo aveva deciso di consentire l'emigrazione nelle terre americane solo ai veri Spagnoli, cioè ai discendenti diretti di persone nate in Castiglia, in Lèon e in Navarra.
Restrizioni e regolamenti commerciali
Nessuno straniero poteva dirigersi verso il Nuovo Mondo, addirittura, una legge del 1604 decretò che chiunque si fosse imbarcato senza licenza per l'America avrebbe scontato quattro anni di lavori forzati, al remo, nelle galere del re. Gli stranieri non potevano commerciare con le colonie; alle colonie stesse era invece vietato impiantare manifatture di qualsiasi tipo, commerciare fra loro, piantare viti e produrre vino. Si trattava, chiaramente, di un provvedimento di tipo protezionistico, finalizzato a impedire che un'eventuale produzione potesse in qualche modo danneggiare l'economia spagnola.
Il ruolo di Siviglia nel commercio
Per filtrare il flusso di merci e di uomini per e dall'America, si stabilì nel 1503 che tutto il commercio e l'emigrazione dovessero far capo a Siviglia, che ufficialmente era l'unico porto abilitato da cui potessero salpare navi per le colonie. Nel 1561, anche le modalità della navigazione vennero accuratamente regolamentate; infatti, si stabilì che nessuna nave poteva singolarmente varcare l'oceano e che per l'America si poteva navigare solo in convoglio. Cosi, fu stabilito che due flotte erano autorizzate ogni anno a lasciare Siviglia.
Le rotte delle flotte spagnole
La prima, diretta in Nuova Spagna(cioè in Messico) partiva in marzo-aprile, mentre la seconda - che aveva come destinazione Cartagena, nell'attuale Colombia- salpava in agosto-settembre; all'andata, le due flotte erano cariche di ogni genere di mercanzia, visto che gli spagnoli residendi nel Nuovo Mondo avevano bisogno praticamente di tutto, olio, vino e grano compresi. Le due flotte, giunte a destinazione e liberate le stive, aspettavano che passasse l'inverno; a quel punto, dopo essersi riunite in un unico grande convoglio, riprendevano la via per Siviglia. Al ritorno, le navi dirette in Spagna erano cariche quasi esclusivamente di argento, estratto nelle miniere americane.
Centri minerari e sfruttamento dell'argento
Erano due i principali centri minerari del Nuovo Mondo spagnolo: Potosì, in Perù, e Zacatecas, in Messico; l'argento, in queste due località, venne scoperto rispettivamente nel 1545 e nel 1548. Lo sfruttamento intensivo delle miniere, tuttavia, fu possibile solo a partire dal 1570 circa, quando venne applicato in entrambe le zone un nuovo sistema di lavorazione del minerale, che utilizzava il mercurio.
La Spagna, ad Almaden, possedeva una ricca miniera di mercurio, che tra il 1575 e il 1604 esportò verso l'America 2500-2800 quintali di quel prezioso materiale. Tale quantitativo, però, da solo era insufficente a risolvere le esigenze estrattive di Potosì e Zacatecas; fortunatamente, ad Huancavelica, in Perù, venne trovato nei 1563 un ricchissimo giacimento di mercurio, per cui negli anni Settanta i due giacimenti argentiferi delle colonie spagnole poteroo produrre al massimo delle proprio potenzialità.
Domande da interrogazione
- Qual è stato l'impatto dell'espansione spagnola nel Nuovo Mondo sull'economia europea?
- Quali erano le restrizioni per gli stranieri che desideravano emigrare nel Nuovo Mondo?
- Quale ruolo ha avuto Siviglia nel commercio con le colonie americane?
- Quali erano le rotte delle flotte spagnole e quali merci trasportavano?
- Come è avvenuto lo sfruttamento dell'argento nelle colonie spagnole?
L'espansione spagnola ha influenzato direttamente l'economia spagnola, quella europea e l'intero sistema mondiale degli scambi commerciali, a partire dalla seconda metà del Cinquecento.
Solo i veri Spagnoli, discendenti di persone nate in Castiglia, Lèon e Navarra, potevano emigrare, mentre gli stranieri erano soggetti a severe punizioni, come lavori forzati, se tentavano di imbarcarsi senza licenza.
Siviglia è stata designata nel 1503 come l'unico porto abilitato per il commercio e l'emigrazione verso le colonie, con regolamenti che stabilivano che le navi dovevano viaggiare in convoglio.
Le flotte spagnole partivano da Siviglia, con una diretta in Nuova Spagna in marzo-aprile e l'altra a Cartagena in agosto-settembre, trasportando merci necessarie per gli spagnoli nel Nuovo Mondo e tornando cariche di argento.
L'argento fu scoperto a Potosì e Zacatecas nel 1545 e 1548, ma il suo sfruttamento intensivo iniziò solo nel 1570, grazie all'introduzione di un nuovo sistema di lavorazione del minerale che utilizzava mercurio.