Concetti Chiave

  • I sovrani europei temevano che la rivoluzione francese potesse diffondersi e minacciavano un intervento militare per ripristinare l'ordine in Francia.
  • Dopo il fallimento della fuga di Luigi XVI, la Francia dichiarò guerra all'Austria il 20 aprile 1792, unendo giacobini e re in un conflitto frutto di tensioni interne.
  • Il 10 agosto 1792, il popolo di Parigi, armato e unito ai marsigliesi, assaltò il palazzo reale, depose Luigi XVI e proclamò la repubblica.
  • La Convenzione, composta principalmente da giacobini, si divise in girondini, più moderati, e montagnardi, più radicali, con scontri su questioni economiche e sulla condanna di Luigi XVI.
  • Robespierre ottenne la condanna a morte di Luigi XVI, segnando un punto di svolta nella rivoluzione e nel confronto tra le fazioni giacobine.

Preoccupazioni dei sovrani europei

I sovrani europei, nutrendo una crescente preoccupazione di fronte agli sviluppi della rivoluzione, minacciavano un intervento militare per riportare l'ordine in Francia e prevenire che il contagio rivoluzionario si estendesse in tutta Europa.

Dichiarazione di guerra e coalizione antifrancese

Dopo il fallimento della fuga di Luigi XVI, il timore che l'Austria stesse preparando una guerra contro la Francia spinse i girondini e l'Assemblea legislativa a dichiarare guerra all'Austria. La guerra scoppiò quindi per ragioni di politica interna il 20 aprile 1792, in una paradossale alleanza tra i giacobini e il re: i primi usarono la guerra per consolidare la rivoluzione, mentre il re appoggiò il conflitto sperando segretamente che una sconfitta avrebbe posto fine alla rivoluzione. Contro la Francia si formò una coalizione antifrancese tra Austria e Prussia, alla quale si unirono nel 1793 Gran Bretagna, Olanda, Spagna e Portogallo. La guerra fu disastrosa per le truppe francesi. La situazione economica, inoltre, stava precipitando. Le sconfitte e la crisi economica esasperarono la popolazione. A Parigi prese il sopravvento il movimento popolare dei sanculotti, composto da bottegai, artigiani, domestici e salariati; le loro parole d'ordine erano suffragio universale maschile, solidarietà popolare, uguaglianza contro i privilegi della ricchezza, lotta contro i nemici della rivoluzione.

Rivolta popolare e nascita della repubblica

Il 10 agosto 1792, di fronte alla minaccia di un'invasione di Parigi da parte degli austro-prussiani, il popolo della capitale si armò e, unendosi ai battaglioni di marsigliesi giunti a Parigi per la ricorrenza del 14 luglio, assaltò il palazzo reale, istituì un nuovo governo e depose Luigi XVI, e costrinse l'Assemblea ad indire elezioni a suffragio universale maschile. La nuova Assemblea costituente, che sul modello americano si chiamò Convenzione, proclamò la repubblica in Francia.

Divisioni nella Convenzione

Nella Convenzione più della metà dei deputati aderiva al gruppo giacobino, che si divise in due fazioni: i girondini, guidati da Jacques-Pierre Brissot, e i montagnardi, capeggiati da Maximilien de Robespierre. Il resto dei deputati, che non si schierava con nessuno dei due, costituì la "pianura" o "palude".

Entrambi i gruppi giacobini avevano un orientamento democratico e repubblicano. I girondini erano più moderati: non volevano appoggiare le richieste rivoluzionarie dei sanculotti né introdurre misure economiche che potessero porre dei limiti al mercato, come invece volevano fare i montagnardi. Le due fazioni giunsero a uno scontro quando si trattò di discutere del processo al re: Robespierre, contro il parere dei girondini, riuscì a far approvare la condanna a morte, per tradimento della nazione, di Luigi XVI, che fu giustiziato sulla ghigliottina il 21 gennaio 1793.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le preoccupazioni dei sovrani europei riguardo alla rivoluzione francese?
  2. I sovrani europei temevano che la rivoluzione potesse diffondersi in tutta Europa e minacciavano un intervento militare per ripristinare l'ordine in Francia.

  3. Quali eventi portarono alla dichiarazione di guerra contro l'Austria?
  4. Dopo il fallimento della fuga di Luigi XVI, i girondini e l'Assemblea legislativa dichiararono guerra all'Austria il 20 aprile 1792, temendo che l'Austria stesse preparando un attacco contro la Francia.

  5. Come si sviluppò la rivolta popolare che portò alla nascita della repubblica?
  6. Il 10 agosto 1792, il popolo di Parigi, temendo un'invasione austro-prussiana, assaltò il palazzo reale, depose Luigi XVI e costrinse l'Assemblea a indire elezioni a suffragio universale maschile, proclamando così la repubblica.

  7. Quali erano le principali divisioni all'interno della Convenzione?
  8. Nella Convenzione, i giacobini si divisero in due fazioni: i girondini, più moderati, e i montagnardi, guidati da Robespierre, che sostennero misure più radicali, culminando nella condanna a morte di Luigi XVI.

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